Ecco come saranno i viaggi nel 2021

 

viaggi-2021La vita è inevitabilmente cambiata e tutto ciò che consideravamo normale in termini di modalità di viaggiare, di relazionarci, di tipologie di vacanza cambierà inevitabilmente quando la pandemia di corona virus sarà terminata.

E’ cambiata la nostra percezione di tutto come sono cambiate le nostre priorità e, malgrado abbiamo tutti una voglia immensa di tornare a viaggiare, cambierà di certo il modo in cui lo faremo.

La pandemia in corso non ha solo cambiato il nostro modo di vedere il presente ma anche, e soprattutto, di progettare il futuro. Ci ha inoltre innescato il desiderio di lasciare il luogo in cui non eravamo felici e cercare destinazioni e angoli dove poterci rilassare e unire lavoro in remoto alla sicurezza.

Staycation

Staycation (dall’inglese “stay”, stare e “vacation”, ferie) è un concetto relativamente nuovo. E si potrebbe riassumere nel piacere “obbligatorio” di (ri)scoprire ciò che abbiamo a portata di mano.

Secondo Volagratis.com l’Italia ha puntato molto sul turismo domestico, passando dal 36% al 54% di viaggiatori che hanno scelto di rimanere tra i confini nazionali.

Non tutto il male viene per nuocere. Chissà quante città nella nostra regione o in quelle confinanti non avevamo mai visitato perché, durante le feste, preferivamo migrare verso qualche meta esotica. Abbiamo riscoperto la bellezza della nostra città, della nostra regione e in generale del nostro Paese. Chissà che questa tendenza non continui nel 2021 portando nuova linfa e ossigeno a tutte le strutture italiane che lavorano con il turismo.

Il patrimonio artistico, culinario, naturale dell’Italia non ha paragoni e riscoprire un nuovo modo di fare turismo “a chilometro zero” potrebbe essere sicuramente un vantaggio.

Perché spostarsi, viaggiare, prendere aerei, fare tamponi quando ad un paio d’ore di distanze da casa posso raggiungere comodamente in macchina una nuova bellissima città da scoprire?

Prenotazioni last minute

Sarà successo a tutti di aver dovuto rinunciare, durante la pandemia, ad un viaggio che avevate prenotato da diverso tempo. Sia che fosse una vacanza primaverile con la vostra ragazza, un addio al celibato oppure una vacanza estiva con gli amici.

Abbiamo imparato a vivere alla giornata guardando al domani o al massimo alla settimana successiva per organizzare un’escursione che non potesse essere modificata da un cambiamento delle linee guida sanitarie indicate dal governo. Abbiamo preso l’abitudine a ridurci all’ultimo, aspettando i nuovi DPCM del governo per scoprire il colore della propria regione nel weekend.

Per la gioia di tutti coloro che non amano prenotare una vacanza da un anno all’altro, quella tendenza si ripercuoterà sicuramente anche per quanto riguarda i viaggi nel 2021. Questa tendenza verso il last minute era già utilizzata da una buona fetta di persone pronte a sfruttare offerte dell’ultima ora per andare al mare, in montagna piuttosto che in una città d’arte.

Molti di noi avevano programmato viaggi che sono stati annullati con una conseguente cocente delusione e molti non sono riusciti nemmeno ad ottenere un rimborso completo delle spese sostenute per aereo, alloggi o servizi vari. E se uno rimane scottato ci penserà due volte prima di ripetere lo stesso errore in futuro.

Viaggi in posti isolati

Ok, magari a tutti è sempre piaciuto andare su un isola deserta lontano dal chiasso, dal caos e dalla frenesia delle città.

Questa tendenza però andrà inevitabilmente a crescere e tutti quanti cercheranno quiete, relax e un posto in cui evitare di stare accalcati in mezzo alle persone. Il termine “assembramento” è ormai entrato a far parte della nostra quotidianità e cercheremo sicuramente dei posti che ci facciano dimenticare questa parola, tanto abusata negli ultimi mesi.

Anche la questione legata all’igiene, sebbene per la maggior parte lo fosse anche prima, acquisirà una maggiore importanza. Eviteremo Paesi in cui le condizioni sanitarie e igieniche sono notoriamente precarie, posti in cui ci sono stati recentemente tanti casi di Covid-19 oppure posti in cui sarebbe difficile curarsi in caso di contagio.

Il nostro criterio per scegliere la nostra prossima meta cambierà sicuramente e dovremo prenderne atto, volente o nolente.

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