Sintomi della gravidanza: come riconoscerli

Nell’immaginario collettivo il primo sintomo della gravidanza è senza dubbio rappresentato dalle nausee mattutine.

Se, certamente, si tratta di un sintomo molto comune, non è però detto che debba per forza verificarsi. Non solo possono esserci differenze importanti da una donna all’altra, ma anche per la stessa donna da una gravidanza all’altra.

I sintomi però non sono rappresentati solo da questo disturbo, che, nel caso di presenti, può essere di intensità variabile.

Vediamo, dunque, quali sono i sintomi della gravidanza e quando si presentano.

I primi sintomi della gravidanza: quando si presentano

I primi sintomi della gravidanza possono presentarsi molto presto, già nel momento in cui avviene l’impianto dell’embrione nell’utero.

Dopo che è avvenuta la fecondazione, infatti, le cellule dell’ovulo e dello spermatozoo si combinano tra loro e si spostano verso l’utero sulle cui pareti si impianteranno per dare inizio alla gravidanza vera e propria. 

Se questa fase si svolge nella maniera corretta, gli ormoni daranno l’avvio alla formazione della placenta e allo sviluppo dell’embrione. Ciò di solito avviene 8-9 giorni dopo il concepimento, ma poiché non è sempre facile individuare il momento dell’ovulazione e, di conseguenza, del concepimento

Non tutte le donne si accorgono di questa fase, in quanto i sintomi sono piuttosto simili a quelli del periodo premestruale e, se non hanno già fatto il test di gravidanza, potrebbero pensare a un imminente arrivo delle mestruazioni, magari con qualche giorno di ritardo.

Tuttavia, come si può leggere in questo approfondimento sui dolori al basso ventre all’inizio della gravidanza, possono presentarsi anche i cosiddetti crampi da impianto, che sono provocati dalle contrazioni dell’utero nel momento in cui l’ovulo fecondato tenta di impiantarsi.

Oltre ai crampi, durante l’impianto possono esserci anche delle lievi perdite ematiche, dovute a una leggera lesione del tessuto dell’utero: in questo caso, di solito, il sanguinamento è più lieve e più scuro di quello che si verifica durante il ciclo mestruale. Inoltre, si presenta sotto forma di spotting. Non è escluso, però, che ci possano essere dei casi in cui le perdite da impianto vengano confuse con le mestruazioni.

Quali sono i sintomi della gravidanza?

Non tutte le donne hanno gli stessi sintomi e non tutte le gravidanze si presentano nello stesso modo: questo è un dato ormai assodato.

Di solito, però, ci sono sintomi piuttosto comuni: nausee, stanchezza e spossatezza sono le condizioni che vengono riferite più comunemente dalle donne in gravidanza.

Il ritardo e, quindi, l’assenza del ciclo mestruale non è un vero e proprio sintomo, semmai è la conseguenza dell’avvenuto concepimento. Tuttavia, rappresenta probabilmente il segnale più indicativo ed è quello che nella maggior parte dei casi spinge una donna a sottoporsi al test di gravidanza.

  • Per quanto riguarda i sintomi veri e propri, la nausea è quello più comune: si stima che ne soffra, almeno nelle prime settimane, un numero di donne in gravidanza compreso tra il 60% e l’80% delle donne. Non si tratta di dati facilmente rilevabili, tanto più che spesso sono disturbi che si risolvono nelle prime settimane e possono avere una entità di vario grado. La nausea, comunque, sembra essere provocato dall’aumento dei livelli di gonadotropina corionica (HCG), che è l’ormone tipico della gravidanza.
  • Stanchezza, spossatezza e instabilità sono sintomi provocati dal cambiamento ormonale. L’aumento dei livelli di progesterone, per esempio, porta proprio a rallentare i ritmi e a sentire il bisogno di riposare. In particolare, questa condizione si verifica nel primo trimestre di gravidanza in cui l’organismo subisce un importante scombussolamento da questo punto di vista e si deve assestare. L’instabilità dell’umore, oltre che dagli ormoni, è provocata anche dalla necessità di assimilare una notizia che, in ogni caso, influirà in modo determinante sul futuro e che per certi versi può essere sconvolgente.
  • Cambiamenti fisici come aumento del volume del seno e capezzoli più scuri sono dovuti al fatto che il corpo si prepara all’allattamento. Anche in questo caso, il cambiamento della struttura del seno, l’ipersensibilità e la maggiore morbidezza sono provocati dall’aumento dei livelli di alcuni ormoni. Per esempio, si manifestano i tubercoli di Montgomery, che sono delle piccole protuberanze nella zona areolare. Sono delle ghiandole che hanno la funzione di proteggere il seno dai germi e di renderne più sicuro ed efficace l’allattamento.
  • Gonfiore e tensione al basso ventre sono sintomi dovuti all’azione del progesterone, che stimola la crescita dell’utero e che provoca tutta una serie di cambiamenti a livello dell’addome. Per quanto i cambiamenti saranno lenti, queste sensazioni si possono già provare fin dalle prime settimane di gravidanza.
  • Anche la sensibilità agli odori e l’aumento della fame, per chi ha questi sintomi, sembrano essere legati ai cambiamenti ormonali. Ci sono donne che diventano ipersensibili a profumi come quello del caffè o di certi cibi, mentre altre che vengono infastidite da odori come quello del fumo o della benzina. Per quanto riguarda la fame, va comunque tenuta sotto controllo, evitando di mangiare troppo. Quello secondo cui in gravidanza bisogna mangiare per due, in realtà è un falso mito che può portare a un eccessivo aumento di peso.

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