Il Parco collinare a Ragusa Ibla
Il Parco Collinare sorge nel cuore dell'antichissimo quartiere di Ragusa Ibla e viene creato per far riscoprire agli ospiti di un hotel locale lo spirito di un luogo dalla storia millenaria. Il giardino, estendendosi su più terrazzamenti, muta la sua connotazione di spazio privato in elemento di riqualificazione dell’intero contesto paesaggistico. Il “Parco”, costituito da una serie di terrazzamenti adagiati sul versante sud della cittadina barocca di Ragusa Ibla, ricostruita dopo il terremoto del 1693 e divenuta Patrimonio dell'Unesco nel 2002, un tempo era luogo di una florida agricoltura monastica grazie alla presenza dei frati francescani che risiedevano nell’antico convento seicentesco ipogeo, oggi sede dell’Hotel.  Agrumi ed erbe officina...

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11.APR.2017      Autore: Francesca Calamita
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Project for the rehabilitation of the REC Comtal canal between Vallbona and Trinitat Vellaneighbourhoods in Barcelona
Preliminary project
Part 3
Once these two access gates to the Rec have been defined, a slower and more permeable path between them is envisaged, allowing the most unique and least urban section of the route to be discovered: a path with a programme which offers open-air spaces for relaxation and contemplation, which incorporates light structures which can host planned or spontaneous activities (temporary markets, viewpoints, picnic areas, open-air film projections, observation towers, panels, etc.) and reinforces the use of the spaces and the synergies between a variety of users. The project for the public space of the Rec Comtal is also a unique opportunity to recover the Rec as part of Barcelona’s living memory. The proposal envisages the need to recover the...

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07.APR.2017      Autore: Redazione
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Rehabilitation of the REC Comtal canal in Barcelona
Preliminary project for Barcelona city council - Part 2
Initially, the borders of this ecotone will be abrupt, stimulating longitudinal movements and relations, and attracting general and adaptive species, while in the second phase it will gradually be expanded, creating diffuse borders (given the biological character of the plants and thanks to minimal management) with an effective transversal transfer and filter function. The Rec will therefore have a space which acts as a biological buffer and which, depending on the conditions of the environment, can be stimulated to serve as a filter or Barrier.  To successfully create this ecotone, we intend to reinforce the canal’s original function, creating a network of secondary irrigation channels, based on the typical section of the mediaeval Rec, and&n...

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21.MAR.2017      Autore: Redazione
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Rehabilitation of the REC Comtal canal in Barcelona
Preliminary design for Barcelona city council
Part 1
This study forms part of a general project for the rehabilitation of the Rec Comtal, recovering the route of one of the city of Barcelona’s most important hydraulic structures, through a series of interventions in the adjacent public space.  The construction of the Rec Comtal had begun by the 11th century. It was a large canal with water captured from a sluice on the River Besòs, which maintained the base of a Roman aqueduct. Mainly used to generate hydropower (mills) and for irrigation, with the subsequent growth of the city the water from the canal was used for leather-related craft activities and textile production. The Rec is therefore a key element to understand Barcelona’s economic and social development ...

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16.MAR.2017      Autore: Redazione
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City to City FAD AWARD 2016
LA BALANZA RECOVERY
“Nowadays, more than half of the world’s population lives in big cities, a trend that seems unstoppable. Resolution of our great social challenges greatly depends on finding solutions in urban life. The main question is how do we make our cities better, more liveable and kinder places?” The City to City Barcelona FAD Award (Fostering Arts and Design) , born in 2008 and developed in collaboration with the Barcelona City Council and the Government of Catalonia, answers to this question. “During these years, the award has acknowledged hundreds of international projects, both big and small, which have successfully been able to improve the everyday life in their cities.” The prize has evolved edition-by-edition, focusing more and more on projects brought about by ...

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10.FEB.2017      Autore: Redazione
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ARCHITETTURA PARTECIPATA A CIVITA CASTELLANA
Progetto di riqualificazione del Parco Ivan Rossi
<<[...] secondo me gli architetti contemporanei dovrebbero fare di tutto perchè l'architettura dei prossimi anni sia sempre meno la rappresentazione di chi la progetta e sempre più la rappresentazione di chi la usa[1]>>. Così parla Giancarlo De Carlo nel suo saggio An Architecture of Participation tratto dagli atti di una conferenza tenuta a Melbourne nel 1971. <[2]>>.   Il processo di architettura partecipata di cui parla Giancarlo De Carlo, non è affatto un'azione scontata nel panorama italiano. Sporadici e spesso poco efficaci sono stati i tentativi di coinvolgere la popolazione di un luogo nella progettazione di uno spazio, di un quartiere, di una parte di città. Lo stesso De Carlo trovò non poche difficolt&agrav...

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25.NOV.2016      Autore: Redazione
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Warsaw Sports Park Competition
Winners Announcement
Warsaw is presently a city under a considerable pressure for change. A stark political system change and an enormous economic spurt have given prominence to private initiatives, leaving behind several public spaces and relevant buildings at the will of speculative developers. Out of these, Warszawianka - by its privileged location in the green backbone of the city - is symptomatic of the types of privatization pressures the plots with these characteristics are presently undergoing. This public sports complex is presently facing an unknown future, some of its more public functions are being commercialized and its architectural shape is being lost in the process. This competition attempted to revitalize this particularly relevant example of Polish architecture history, restoring its fo...

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24.OTT.2016      Autore: Redazione
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Ortopallet
Progetto vincitore del concorso Flormart Garden Show
Il nostro progetto Ortopallet è tra i vincitori della 2° edizione del concorso internazionale Flormart Garden Show, nell’ambito del 67° salone Flormart dedicato al florovivaismo e alla progettazione del paesaggio. La Sezione Due del concorso richiedeva di sviluppare il tema del paesaggio urbano e il rapporto tra architettura e natura al fine di evidenziare l’importanza del ruolo del verde nel paesaggio, della biodiversità, della sostenibilità, della salute e del miglioramento delle condizioni di vita nei centri urbani; questi concetti prendono vita attraverso la progettazione di un giardino temporaneo di 48 mq da realizzare presso la Fiera di Padova, coniugando estetica, sostenibilità ambientale ed ottimizzazione dei costi. L’ide...

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14.OTT.2016      Autore: Redazione
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L'ampliamento del nuovo Centro Pecci di Prato
Il progetto firmato da Maurice Nio
Il progetto di ampliamento del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato firmato dall’architetto Maurice Nio si inserisce in un territorio a vocazione industriale, economicamente fertile, ma ancora privo di segni architettonici di spicco. È concepito come estensione e raccordo della struttura museale esistente, realizzata dall’architetto Italo Gamberini nel 1988 con un profilo ispirato al paesaggio industriale che caratterizza l’area circostante. Il complesso si trova all’ingresso est di Prato, lungo la direttrice ad alto scorrimento che da Firenze conduce a Pistoia. Un luogo di passaggio e di transito, nel quale la struttura esistente si pone come “il palazzo imperiale di Tokyo, visibile a tutti, ma inaccessibile”, spiega Mau...

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29.LUG.2016      Autore: Redazione
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Il nuovo Centro Pecci di Prato
Con il progetto di Maurice Nio il museo raddoppia
Nel 1988 nasceva a Prato il primo centro dedicato all’arte contemporanea in Italia. Voluto dall’imprenditore Enrico Pecci il Centro Pecci vanta una collezione unica in Italia con oltre 1.000 opere dei principali artisti internazionali: da Jannis Kounellis a Sol LeWitt, così come dei grandi italiani del secolo scorso, come Mario Merz o Michelangelo Pistoletto. Per garantire la giusta valorizzazione di questo patrimonio, all’inizio degli anni Duemila il Centro Pecci ha deciso di raddoppiare la superficie espositiva e, allo stesso tempo, di ristrutturare l’edificio originario di Gamberini, che ormai presentava alcuni aspetti critici e obsoleti. ll complesso, a conclusione dei lavori, si estenderà su una superficie di quasi 10.000 metri quadrati, e ol...

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21.LUG.2016      Autore: Redazione
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Progetto urbanistico di una favelas
L'esperienza Erasmus fatta a Lisbona mi ha fatto comprendere e maturare una nuova coscenza progettuale e scientifica di architettura emancipatrice, molto più vicina a quelli che sono i miei principi critici e sociali di vita, facendogli riacquistare quel significato che continua ad alimentare la mia curiosità.
Tali tematiche costituiscono un interesse costante di indagine, come testimonia la ricerca i tesi svolta subito dopo, nell'estremo sud del Brasile, nella città di Porto Alegre. La città confina con il Lago Guaiba dove si incontra un insieme idrografico chiamato Delta Jacui, formato da 16 isole di caratteristiche deltaiche. L'isola “Ilha Grande dos Marinheiros” forma parte di questo insieme, ed è una delle isole più popolat...

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22.APR.2016      Autore: Redazione
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Gardens by the Bay
L'armonia tra arte, natura e tecnologia per un laboratorio di sostenibilità
parte 2
Sin dalle sue origini, la natura è sempre stata parte integrante del paesaggio urbano di Singapore, ma come già evidenziato (vedi articolo NIP “Gardens by the Bay - parte 1”), questo innovativo progetto ha completamente cambiato lo skyline della città. Obiettivo primario del concorso di progettazione era infatti quello di creare un grande parco urbano, capace di coinvolgere la comunità e di attirare i turisti, offrendo occasioni di passeggio e di svago, ma anche l’opportunità di conoscere ed ammirare l’immensa biodiversità accolta nei giardini, come un grande parco botanico di nuova concezione. Non più un percorso didattico da seguire secondo una logica predefinita, ma piuttosto una totale immersione nei colori, nei p...

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21.MAR.2016      Autore: Redazione
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Gardens by the Bay
Un paradiso esotico che ha fatto dell'acqua il suo cuore pulsante
Parte 1
Hanno completamente trasformato il volto di Singapore, modificando non solo il suo skyline e parte del suo waterfront, ma producendo grandi cambiamenti nella percezione stessa della città e del suo modo di essere. Una dimensione considerevole (101 ettari) per un progetto di trasformazione urbana che appare riduttivo definire come un sistema di “giardini”. Nato dall’idea e dalla volontà dell’Amministrazione di Singapore, questo straordinario progetto diventa l’occasione e il simbolo di un cambiamento anche concettuale e paradigmatico per il piccolo stato asiatico. Non più una città-giardino, come da tempo era conosciuta a livello mondiale, ma una “città in un giardino”, attraverso un ribaltamento non solo terminolo...

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09.MAR.2016      Autore: Redazione
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D'ARIA, D'ACQUA, DI LUCE
Nuova Zelanda, una casa a testa in giú
Seguire i ritmi della natura, ma soprattutto ricercare uno stile di vita diverso, lontano dalle logiche di mercato e dai meccanismi di un “modello occidentale” sempre più insostenibile. Su una posizione politica prima ancora che ecologica o economica si è basata la scelta del luogo e delle modalità di costruzione e gestione di una azienda agricola perfettamente integrata nell’ambiente e nel paesaggio della Nuova Zelanda. La proprietà, 28 ettari a picco sulla Bay of Islands, si trova in una zona costiera classificata ad elevata sensibilità, dove i permessi di costruire vengono centellinati con parsimonia. Antonio Pasquale, italiano approdato oltre 20 anni fa in Nuova Zelanda con una laurea in filosofia e una dose di avventuroso spirito...

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17.FEB.2016      Autore: Redazione
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Design with water.
A protagonist: Ramboll studio Dreiseitl
CMYK. Ciano
Ci sono esempi, in giro per il mondo, di una progettazione che integra alla perfezione l’acqua ed in generale i sistemi naturali nella configurazione dello spazio pubblico urbano. Tra i maggiori esponenti e promotori di queste best practices in Europa incontriamo lo studio Dreiseitl, fondato dall’architetto tedesco Herbert Dreiseitl nel 1980 e di recente unitosi al gruppo di consulenza ingegneristica internazionale Ramboll con sede a Copenhagen (http://www.dreiseitl.com/) L’obiettivo che guida questa sperimentazione trentennale è accrescere la consapevolezza del valore ecologico e sociale dell’acqua nella progettazione urbana, attraverso sistemi integrati per lo stoccaggio d'acqua, il trattamento e il riutilizzo delle acque reflue, le tecniche di conservazio...

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12.FEB.2016      Autore: Redazione
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The Infinite Bridge
Un ponte tra cittá e paesaggio
CMYK. Cyan
The Infinite Bridge è un ponte ma prima ancora una scultura, progettato dagli architetti danesi dello studio Gjøde & Poulsgaard Arkitekter per la Biennale internazionale Sculpture by the Sea 2015, nel suggestivo scenario balneare della città di Aarhus. "Abbiamo creato una scultura-esperenziale per la presa di coscienza della relazione tra la città e il magnifico paesaggio della baia. Camminando sul ponte si sperimenta il paesaggio che cambia come un panorama infinito e allo stesso tempo si entra in uno spazio di interazione sociale con altre persone che vivono la stessa esperienza " afferma Johan Gjøde, socio e co-fondatore di Gjøde & Poulsgaard Arkitekter. Il ponte è un grande anello, dal diametro di 60 metri, posizionato a met&...

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10.FEB.2016      Autore: Redazione
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UGENTO Tra rinaturalizzazione e salvaguardia
Tra rinaturalizzazione e salvaguardia
PROAP, João Nunes
L’area costiera del Comune di Ugento, diventata Parco Naturale Regionale dal 2007, rappresenta una delle più rilevanti aree del paesaggio litoraneo pugliese e ciò sottolinea l’importanza naturalistica dell’area, che necessita di importanti interventi a tutela dei tre ecosistemi presenti: la fascia costiera caratterizzata dal sistema di dune, la zona umida in corrispondenza dei sette bacini del sistema di bonifica e la fascia pedecollinare a carattere prevalentemente calcareo con fenomeni carsici. La degradazione degli habitat causata da un’eccessiva fruizione dell’area nel periodo estivo dai turisti, un sistema infrastrutturale di transizione sconsiderato dei veicoli a motore in prossimità della costa e la mancanza di regolamentazione nel...

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23.NOV.2015      Autore: Redazione
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Water-front di Melendugno
Delocalizzazione e controllo del carico dei visitatori
PROAP, João Nunes
Il comune di Melendugno, situato nel Salento centro-orientale in provincia di Lecce, con il supporto della Regione Puglia, aveva bandito un concorso nel Marzo del 2013 nell’ambito dei Progetti integrati di Valorizzazione e Riqualificazione dei Paesaggi Costieri. Lo scorso Settembre è stato giudicato vincitore lo studio di architettura del paesaggio PROAP dell’architetto di fama internazionale João Nunes. La competizione era stata preceduta da una fase di progettazione dal basso che ha impegnato con risultati sorprendenti la comunità melendugnese, in un esperimento di urbanistica partecipata. Uno dei concetti cardine del progetto è la delocalizzazione e il controllo del carico dei visitatori che ogni anno nel periodo estivo provoca un impatto negativ...

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18.NOV.2015      Autore: Redazione
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CONCORDIA LIGHTSCAPE
first prize in the Matterbetter international competition
The third scale of the lighthouse.  The proposed design is based on the idea that the lighthouse is an architectural archetype, that is defined over time by crossing two distant scales: the territory and the building. At the territorial scale it marks its presence through its height, colors and light. At the architectural level, it is a structure, the apotheosis of a column, which carries the light to the sky, whose interior is converted in a shelter for the lighthouse watcher. Unfortunately, in the clash of these distant domains, the intermediate scale, that relates to the direct context of the building is missing. This is why the cylindrical shape of the lighthouse presents a certain indifference to the site. This omission is the reason why the relationship between structure, ligh...

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31..2015      Autore: Redazione
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Piazza dell’Immaginario
Macrolotto 0, Prato, Chì-na
L’intervento di realizzazione della nuova Piazza dell’Immaginario, a cura degli architetti Cosimo Balestri, Emanuele Barili, Olivia Gori, Alberto Gramigni, rappresenta un’azione leggera dall'impatto profondo in un quartiere dove l'assenza di spazio pubblico costituisce un problema evidente. Capannoni, supermercati, case, ristoranti e negozi cinesi si interrompono per pochi metri all’interno del densamente costruito Macrolotto 0 per lasciare posto ad una superficie da ripensare e riqualificare. Ciò che prima era parcheggio diviene spazio aperto ai cittadini del quartiere e alle loro possibili iniziative.   Il progetto si configura all’interno della seconda tappa di un percorso promosso nella Chinatown pratese dall’associazione Dryphot...

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31.LUG.2015      Autore: Redazione
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Of Soil And Water: King’s Cross Pond Club
Una piscina naturale per Londra
Torno a Londra, dopo che avevo parlato di Underground Bicycle Lines, per immergermi nel nuovo stagno appena fuori dalla stazione di King’s Cross, uno dei crocevia più importanti della metropoli inglese. No, niente rane, niente ninfee, nessun sentimento di epifania (cara a qualcuno che nacque, più o meno, qui vicino) verso quelle ninfee impressioniste conservate alla National Gallery, ma solo una piscina depurata naturalmente, una piscina libera da ogni componente chimico per la depurazione dell’acqua. Saranno così le piante, le stesse piante che circonderanno la piscina e varieranno in base alla stagione, inaugurata il 22 di maggio, a garantire all’acqua quelle qualità necessarie per una balneazione sicura e “naturale”.   ...

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03.GIU.2015      Autore: Redazione
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Un gigante fra i boschi fiorentini
nascita e declino dell'ex sanatorio Banti
Questo articolo è nato da una collaborazione con Erodoto108, una rivista on-line che si occupa di cultura del viaggio e società contemporanea. www.erodoto108.com Hai mai visto il Banti? No. È nata così la scoperta di questa architettura celata dai boschi, atterrata come un’astronave a pochi passi dal grande Parco Mediceo di Pratolino. L’ex sanatorio Banti, come il Gigante, la grande statua dell’Appennino che Giambologna realizzò quasi cinque secoli prima, è un fuori scala ma sembra dialogare perfettamente con il paesaggio delle colline fiorentine. Uno parla del potere e della magnificenza dei Medici, l’altro dell’approccio sociale dell’architettura razionalista in Italia, entrambi affascinano.L&r...

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28.MAG.2015      Autore: Claudia Mezzapesa
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PROYECTO SILOS
Nuovi scenari per il patrimonio industriale abbandonato
Cos’è Proyecto Silos? È un progetto di matrice spagnola che promuove la riqualificazione del Patrimonio Industriale, ed è stato fondato da un gruppo internazionale di studenti e laureati (spagnoli, portoghesi e italiani), provenienti da diverse scuole di architettura. Perchè proprio le industrie? Una risposta a questa domanda si potrebbe formulare a partire da una lettura critica delle nostre città, la cui forma e contenuto sono frutto di trasformazioni storiche. Il XX secolo è stato caratterizzato da un continuo sviluppo tecnologico che ha spesso implicato l’abbandono delle vecchie fabbriche e la realizzazione di nuove costruzioni atte ad accogliere i macchinari del rinnovato processo produttivo. Il risultato di questa tendenz...

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27.MAG.2015      Autore: Redazione
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Huellas Artes
A splash of colour for Santiago centre
Huellas Artes interprets the human footprint as an artistic trail in Santiago city. It is a cultural engine fueled by the passing flow of citizens and visitors from around the Bellas Artes metro station, a highly cultural area of downtown Santiago.
It is an architectural intervention that proposes a new use scene in a fully unclosed outdoor space. The project was developed over a metro station, which currently operates as a non-functional plaza. The idea is to revitalize this site as a catalyst of activities related to the constant flow of people that the station attracts.
It establishes a series of functions and encourages social relationships, evidencing the possibilities of spatial transformation by colors, words, photographs and lines. The material used is cloth tape c...

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04.MAG.2015      Autore: Redazione
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L'Oasis Game di Comunitazione
Riqualificazione partecipata in Puglia
Come possiamo dar voce al bisogno sempre più forte di comunità e di incontro? Come progettare sistemi complessi dove la diversità non sia un limite ma una risorsa? Quali strumenti possiamo utilizzare per sviluppare una leadership condivisa, per passare da un progettare su ad un progettare con? Dal bisogno di rispondere a queste domande è nata l’associazione Comunitazione: ci occupiamo di partecipazione dal basso e di innovazione nelle dinamiche sociali attraverso l’attivazione di processi di cittadinanza attiva e di rigenerazione urbana. Crediamo nella riattivazione di spazi di condivisione e ascolto, in modo che i cittadini possano riavvicinarsi al concetto di città come bene comune. Nel 2014, per la prima volta in Italia, abbiamo speri...

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29.APR.2015      Autore: Redazione
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Re-Action City
Un progetto culturale per la citt? metropolitana di Reggio Calabria
Re-Action city è un progetto culturale di innovazione sociale urbana per la città metropolitana di Reggio Calabria tenutosi nei mesi di luglio e agosto dello scorso anno. Nato da un idea di Consuelo Nava (docente all’Università Mediterranea di RC) e da Fabio Mollo (regista del Film “Il Sud è Niente”), promosso da PENSANDO MERIDIANO e realizzato da under35 che hanno aderito ad una call di UrbanMakers (architetti e giovani professionisti) e SocialMakers (associazioni socio-culturali attive sul territorio) che hanno contribuito con progetti di partecipazione attiva tra i cittadini della città di RC. Il suo paradigma è Re-Action, come Azione e Reazione, sociale urbana per una città ricca di spazi da vivere e condividere ma a...

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23.MAR.2015      Autore: Redazione
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EX-//LA CITTA' RIMOSSA
Un progetto di trasformazione urbana per la città di Bergamo
Bergamo è città strana: né troppo grande né troppo piccola, guarda spesso con invidia Milano ma in fondo non vuole essere troppo simile ai vicini di casa, si pensa moderna ed europea grazie al più importante aeroporto italiano per i voli low cost, ma ha nelle mura che circondano la città vecchia il proprio orgoglioso simbolo, quasi a confermare una certa forma di chiusura. Per questo è strano parlare di coscienza civica in un posto come questo, eppure il dibattito urbano è ricco, non solo sui giornali, ma anche tra i giovani, il tema affascina e divide.                                           Zenith è un'Associazione com...

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11.FEB.2015      Autore: Redazione
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Pomodoraia Opificio Contemporaneo
Il premio al "Concorso a tema di iniziativa della Regione Umbria - Ambito 1 Area ex Valtrasimeno Comune di Castiglione del Lago"
La Regione Umbria ha indetto un concorso per l’acquisizione di proposte progettuali per la rigenerazione urbana, ambientale, paesaggistica ed il recupero funzionale di quattro aree produttive parzialmente in disuso in quattro diversi ambiti: Castiglione del Lago, Perugia, Cascia e Terni.
Il progetto risultato vincitore per la rigenerazione dell'area ex Valtrasimeno di Castiglione del Lago prevede soluzioni che procedono a scale e tempi diversi per un uso temporale/temporaneo degli spazi, la conservazione e il consolidamento dell’originario carattere di opificio, luogo di lavoro e di produzione di beni, e l'identificazione dell'area quale nuovo inconfondibile accesso alla città. Nuove funzioni in grado di attirare persone e facilitare l’incontro e la convivial...

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03.DIC.2014      Autore: Redazione
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Yurta-Ger
repensando los hábitats, adaptando la tradición
  Que es, que hacemos
El tradicional ger, comúnmente llamada yurta, es una construcción tradicional originaria de Asia Central que se remonta a más de 4000 años de antigüedad.
Es una tecnología práctica y sencilla, caracterizada por la facilidad de construcción, montaje, desmontaje y transporte, por su dimensión a escala humana y su potencial de integración en el medio ambiente sin agresión ninguna del espacio natural, además de ser una estructura móvil que, a nivel medioambiental, evita la producción de residuos.
A estas características, propias de un contexto primitivista, se suma un fuerte simbolismo vinculado a su geometría orgánica y a sus compone...

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30.NOV.2014      Autore: Redazione
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Tempelhofer Feld bleibt!
il parco di Tempelhof rimane!
uno spazio in discussione
Articolo apparso in precedenza, interamente su 404:file not found. Ne presentiamo un estratto. I primi giorni in città, non sapendo bene da dove cominciare, chiedevo ai nuovi coinquilini, agli amici e agli amici di amici, quale fosse il loro luogo preferito a Berlino. Se il mondo dovesse finire domani, dove passeresti la giornata oggi?, dicevo. Poi andavo a visitare i posti consigliati. Un ragazzo tedesco mi rispose con convinzione: Tempelhofer Feld.
Costruito a partire dagli anni ’20 e successivamente ampliato durante il Nazismo, Tempelhof è stato uno dei primi aeroporti commerciali della Germania, eretto su una vasta aerea utilizzata in precedenza per le esercitazioni militari. Nel 1948, quando Stalin cercò di forzare a proprio vantaggio gli accordi ...

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25.LUG.2014      Autore: Redazione
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RADICI di agricoltura urbana
L'intreccio di culture e saperi nell'orto diventa integrazione
A pochi passi dal centro storico di Ragusa, in Sicilia, all’interno del quartiere della Sacra Famiglia, c’è un piccolo rione conosciuto come Ovo per la sua forma ovale, che grazie alla presenza ed alla sinergia fra tre locali presenti in zona (Prima Classe, Delicatessen e Le Formiche), sta vivendo un fermento culturale senza precedenti. Tra concerti live, mostre d’arte contemporanea e di fotografia, laboratori, artigianato locale e pranzi conviviali rigorosamente a Km0, a Maggio, nel vicino cortile di un centro d’accoglienza per richiedenti asilo è nato un progetto ambizioso che ha l’obiettivo di trasformare uno spazio verde in disuso in un orto sociale sinergico colorato e produttivo, che oltre a migliorare la qualità del tempo delle osp...

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05.LUG.2014      Autore: Redazione
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COLTIVARE SORRISI
Giovani paesaggisti crescono
Lo scorso 29 Marzo si è inaugurato in Sicilia, a Ragusa, il Giardino Didattico del Circolo Didattico Palazzello. La realizzazione del giardino si è inserita all’interno del progetto distrettuale “Verde Città” promosso dal Club Rotaract di Ragusa con la collaborazione professionale degli architetti paesaggisti Alessio Bracchitta e Salvatore Bufalino. Il progetto nasce dal desiderio, trasformatosi, ormai in esigenza, di inserire all’interno delle proposte didattiche della scuola primaria l’insegnamento del “sistema verde” e della natura intesa come ambiente di gioco e conoscenza. Scopo principale dell’iniziativa, oltre quello di creare uno spazio verde fruibile all’interno dell’ambiente scolastico, &e...

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28.APR.2014      Autore: Redazione
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PARCOBALENO
Un parco giochi per i quartieri M.A.P dell'Aquila
Ho sempre avuto l’illusione e la speranza che,
con una puntura di ago, sia possibile curare i mali.
Il principio di recuperare l’energia di un punto dolente
o affaticato per mezzo di un semplice tocco
ha a che vedere con la rivitalizzazione di questo punto
e dell’area che lo circonda.
Jaime Lerner, 2003

Lo spazio pubblico aquilano post-sisma si è ritirato a poco a poco dentro grandi contenitori privati di uso semipubblico, non-luoghi, ovvero spazi privi di identità, relazioni e storia. La macchina dell'emergenza ha prodotto dei quartieri dormitorio confinati in spazi periurbani estranianti e de-localizzanti, completamente privi di servizi e in cui si estendono ed acutizzano le condizioni di vulnerabilità (...

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27.FEB.2014      Autore: Redazione
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Ponte Thaon a La Spezia
La Spezia, una città che vive compressa tra troppe realtà che ne condizionano e ne hanno condizionato il naturale sviluppo urbano ed il rapporto con il mare. Una città che ha comunque il primato territoriale dal 1400, da quando prevaleva sulle altre città circostanti per la sua posizione sul mare, per la possibilità di avere strade di collegamento di facile accessibilità e soprattutto per i suoi traffici favoriti da scali terrestri e marittimi. Con questo ruolo di città mercantile, il borgo cominciava a sviluppare la sua fisionomia urbana. Prendeva forma la città sotto il castello S.Giorgio con il cuore della vita amministrativa nel palazzo podestarile posto davanti a S.Maria, nell’attuale piazza Beverini. Fuori dalle mura un gr...

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21..2013      Autore: Redazione
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Bunker 599
Dal macigno di cemento alla fluidità dell' acqua, dall' inaccessibiltà alla osmosi
Macigni di cemento che chiudono un area entro un anello, una valle bagnata da un corso d'acqua, una leggera passerella che insinuandosi nel verde dall' asfalto della strada attraversa il pieno materico del monolite ed arriva a librarsi sull' acqua: tutto questo è incluso in bunker 599. Una costellazione di monoliti cementizi che hanno caratterizzato la geologia di questa area olandese rischiavano di diventare degli inerti cimeli e cadere in un totale limbo; la loro curiosa configurazione è stata recuperata dall' intervento di Rietveld Landscape e Atelier de Lion che attraverso una sapiente strategia progettuale ne hanno reso possibile un ritorno alla vita. Il sito di Culemborg, racchiuso nella catena dei 700 bunkers, comprende il cuore pulsante del paese con le città...

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30..2013      Autore: Redazione
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ParcOvest una occasione per tutti
Un'esperienza di cittadinanza attiva a Bergamo
Bergamo, 1995-2011 Ci sono voluti ben 16 anni da quando uno strumento urbanistico (Prg Secchi-Gandolfi 1995) e in seguito altri, hanno riconosciuto e regolamentato l’area del futuro Parco Ovest della città di Bergamo, a quando è avvenuta la posa della prima pianta. L’area in questione è ora oggetto di un P.I.I, accordo tra privato e pubblico, ma la piantumazione della prima pianta e delle successive 2000, non è accaduta né per opera dell’operatore privato, né per attivismo dell’amministrazione bensì, è stata possibile, nell’Ottobre 2011, grazie ad una convenzione tra l’associazione di volontariato Legambiente e Timberland, in concertazione con il Comune, a seguito della quale l’operatore ...

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17.GIU.2013      Autore: Redazione
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RESET
Postcards from Mantova
un allestimento sulle potenzialitá dell'abbandono
Svuotamento dei centri storici, abbandono dell'archeologia industriale, consumo di suolo, sono i temi della ricerca. Il quadro è aggravato da leggi e pratiche consolidate che hanno incentivato nuove costruzioni spesso non valutate rispetto al mercato di domanda e offerta né nell'ottica di  una crisi in arrivo. Le città italiane sono sature di nuovi volumi mai utilizzati: un patrimonio già vecchio e fuori norma. A loro si affiancano i grandi edifici storici, residenze nobiliari o palazzi nati già con funzione pubblica. Sono decine di stanze vuote di abitanti ma contenenti una grande storia. Quali sono questi edifici, quante sono queste stanze chiuse da anni, quanti i metri cubi incompiuti o vuoti da sempre? E oggi quale può essere la nuova v...

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15.GIU.2013      Autore: Redazione
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KUMU Eesti Kunstimuseum
Un museo che ha cambiato il volto della citt?
Museo di arte contemporanea di Tallinn, Estonia
KUMU non è solo un istituzione importante per la giovane e vivace città estone ma anche un segno forte ed evidente all'interno del sito in cui si è configurato. Kunstimuseum (museo dell'arte), progettato dall'architetto Pekka Vapaavuori e realizzato nel 2006, è diventato una delle soluzioni più riuscite dal punto di vista architettonico-paesaggistico nella contemporaneità e nell'area baltica, da poco più di un ventennio indipendente dalla occupazione sovietica e già altamente reattiva ad un clima favorevole alla rigenerazione, riforma e ricerca di un linguaggio proprio.



Oltre alla sua forma e tettonicità nuove nella compagine baltica, altro interesse rivelato dal progetto è l' idea d' inserimento n...

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12.MAR.2013      Autore: Redazione
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The Park(ing) Day by REBAR
La creativit? occupa un posto auto
L’importanza di spazi di uso comune nelle citta di oggi è un tema sempre più sentito e rivendicato da associazioni e cittadini che hanno a cuore il senso e la presenza di spazi comuni, soprattutto in aree e quartieri periferici in cui tali luoghi spesso scarseggiano in quantità e qualità.
Nel 2005 a San Francisco un gruppo di artisti e designer, REBAR, decise per la prima volta di trasformare temporaneamente lo spazio di un parcheggio auto in uno spazio per lo svago e il divertimento dei cittadini. Pagando il costo del parcheggio, lo occuparono con un tappeto erboso, un albero e sedie e vi fecero accomodare i passanti.
Da quel gesto, ha preso vita un vero e proprio appuntamento annuale, The Park(ing) Day.
Il progetto, che si svolge intor...

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25.FEB.2013      Autore: Paola Pavoni
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