Vennbahn
Da linea ferroviaria a pista ciclabile nel cuore dell’Europa
Si tratta di una delle piste ciclabili su tracciati ferroviari più lunghe d’Europa. Il suo nome è Vennbahn, letteralmente “ferrovia della Venn”, e prende il nome da un altopiano situato tra Belgio e Germania. Attraversa tre Stati per centoventicinque chilometri dalla tedesca città di Aquisgrana fino a Trois Vierges, in Lussemburgo, immergendosi nei paesaggi delle regioni dell’ Eifel, delle Ardenne e della riserva naturale dello Hohes Venn e ricalca il percorso di una storica linea ferroviaria per il trasporto transfrontaliero di merci e persone realizzata alla fine dell’800 e quasi interamente distrutta nel 1945. Oggi è un progetto paesaggistico internazionale dedicato ad escursionisti a piedi, in bicicletta e a cavallo che prese...

Leggi ancora


07..2016      Autore: Redazione
CONDIVIDI
Space Metropoliz
Da ex fabbrica abbandonata a casa e museo di arte contemporanea
Ci troviamo nella periferia di Roma, a Torre Spaccata, su via Prenestina, nell’ex salumificio Fiorucci. Destinata alla demolizione in quanto abbandonata da 10 anni e occupante una zona sottoposta a variante urbanistica, l’ex fabbrica viene occupata nel 2009 da 98 famiglie, di nazionalità italiana, latinoamericana, nord africana, mediorientale e di etnia rom. Una comunità disomogenea e vivace che riadatta come meglio può quello spazio trasformandolo nella propria casa, e assegnandogli un nome proprio: Metropoliz – Città Meticcia. L’azione viene sostenuta da diverse associazioni e dopo qualche tempo due registi decidono di raccontarla attraverso un documentario. La realtà dell’occupazione dell’ex fabbrica si delinea a...

Leggi ancora


22..2016      Autore: Redazione
CONDIVIDI
Green Island
Claudia Zanfi racconta...
Il programma internazionale Green Island nasce pionieristicamente quindici anni fa come impegno continuo a favore delle nuove ecologie sociali e urbane e per promuovere una ricerca culturale sui paesaggi contemporanei e le ecologie sociali tramite una nuova forma di dialogo tra società e territorio.     “Green Island – afferma il Direttore Claudia Zanfi - riflette sul tema urgente dello spazio collettivo e del verde pubblico, interpretando l’esigenza di valorizzare e ripensare nuove aree permettendo ai cittadini di ritrovare un’armonia tra tessuto urbano e paesaggio. Questi intenti vengono perseguiti con miglioramenti locali e attivando inoltre percorsi di formazione, divulgazione e sensibilizzazione ai temi dell’educazione ambientale...

Leggi ancora


11.LUG.2016      Autore: Redazione
CONDIVIDI
Municipium
Un filo diretto tra cittadino e comune
Innanzitutto cos'è "Municipium" e come è nata l'idea?
Municipium è una porta aperta verso il Comune e un canale diretto dal Comune verso la cittadinanza. Volevamo una soluzione che permettesse di interagire con il Comune e di unire i principali servizi comunali in un’unica app, che non fosse solo di informazione ma anche di servizio, a più livelli. Da startup Municipium è diventata una società affermata, ha stretto una partnership con il Gruppo Maggioli ed è oggi l’app per enti locali più completa, diffusa e premiata d’Italia.  Qualche esempio delle principali funzioni dell'app? Come le implementate? Avete un sistema di monitoraggio su cui basarvi?
Offriamo nei fatti l’accesso integrato a pi&u...

Leggi ancora


17.GIU.2016      Autore: Redazione
CONDIVIDI
FESTIVAL DEL VERDE E DEL PAESAGGIO 2016
I vincitori dei concorsi Avventure Creative e Balconi per Roma
La curiosità è uno degli istinti innati dell’uomo: strumento di scoperta del mondo per i bambini, per gli adulti che la sanno coltivare si tramuta in fonte di conoscenza e consapevolezza. Lo sa bene chi progetta i giardini, luoghi da sempre associati all’idea di segreto, sorpresa, labirinto da esplorare. Lo sanno bene anche i concorrenti di “Avventure creative - I Giardini della curiosità”, uno dei concorsi di progettazione indetti per il Festival del Verde e del Paesaggio, la più grande rassegna italiana di architettura del paesaggio, giardinaggio, vivaismo, design da esterni e tutto ciò che ruota attorno alla cultura del verde. Giunto alla sua sesta edizione, il Festival dal 13 al 15 maggio ha occupato il giardino pensile dell&rs...

Leggi ancora


26.MAG.2016      Autore: Redazione
CONDIVIDI
MAISMENOS EXISTO
KEYWORDS: STREETART, PORTUGAL, LISBON, MAISMENOS
± MAISMENOS ± è un progetto di intervento concettuale - virale, diretto e decisivo - che fa riflettere sull'organizzazione modello che gestisce la vita nelle società attuali. Mette in discussione, soprattutto, le implicazioni sociali e le conseguenze che ne derivano, mostrandone la sua espressione programmatica ridotta a una equazione di semplicità e opposti: più/meno, bianco positivo / nero negativo. Semplici frasi dipinte in luoghi emblematici, capaci di stimolare i passanti a riflettere, un lavoro d'avanguardia effettuato sia indoor che outdoor dal 2005, che attraversando varie fasi sta ora inserendosi nel circuito delle gallerie d'arte.
Il progetto è opera di un designer Portoghese, Miguel Januário, classe 1981, al quale al q...

Leggi ancora


18.MAG.2016      Autore: Redazione
CONDIVIDI
I FIORI DI SPELLO
La citta‘ umbra celebra la festa del Corpus Domini con le infiorate
Un trionfo di fiori che trasforma strade, piazze e vicoli in un percorso variopinto e profumato: le infiorate di Spello rinnovano ogni anno una tradizione ispirata a rituali antichissimi. Lunghi tappeti decorativi, intervallati da grandi quadri a contenuto religioso, che spaziano nei secoli ispirandosi all’arte antica fino a quella contemporanea, si susseguono in una geniale, coltissima e caleidoscopica commistione di motivi, stili e tecniche.   Tutto quello che c’è da sapere sulla raccolta e la selezione dei fiori, sulla loro conservazione, sui trattamenti per essiccarli in modo da ottenere diverse tessiture e sfumature di colore, a Spello lo sanno molto bene. Segreti che si condividono in famiglia, con amici e compagni di scuola, spiati e gelosamente custoditi...

Leggi ancora


19.GIU.2015      Autore: Redazione
CONDIVIDI
Dutch Windwheel Rotterdam
Rotterdam
“Qualsiasi cosa dicano di me i mortali - non ignoro, infatti, quanto la Follia sia portata per bocca anche dai più folli - tuttavia, ecco qui la prova decisiva che io, io sola, dico, ho il dono di rallegrare gli Dèi e gli uomini…”. L’Elogio della Follia, saggio scritto cinquecento anni fa da uno dei più illustri cittadini di Rotterdam, tale Erasmo, inizia così.
E sembra che nella città ospitante il più grande porto commerciale d’Olanda e d’Europa la follia, quella buona, si trovi a suo agio ancora oggi che siamo negli anni dieci del 2000. Mescolando poi questa tendenza con una delle più tipiche costruzioni olandesi, ossia i mulini a vento, si ottiene un progetto che entro il 2020 mira a inserire all...

Leggi ancora


12.MAG.2015      Autore: Redazione
CONDIVIDI
Architetture vive
Dalle siepi topiate ai moderni edifici verdi
Già ampiamente usata nella Roma antica, nel giardino italiano rinascimentale l’ars topiaria conosce la sua maggiore fortuna, costruendo le geometrie di un paesaggio razionale; per Pietro Porcinai diventa un mezzo per rileggere la storia in chiave moderna, ribaltando il rapporto tra linea e superficie, pieno e vuoto. Essa è una costante della tradizione paesaggistica italiana.
L’uso dell’elemento vegetale per la costruzione di vere e proprie architetture non è quindi un argomento nuovo, anzi, la sua lunghissima tradizione fornisce un ampio spettro di possibilità sceniche.
Belle e sostenibili, le piante non solo possono contribuire all’organizzazione spaziale del paesaggio ma, in quanto esseri viventi, aggiungono ad esso un fattor...

Leggi ancora


29.OTT.2014      Autore: Redazione
CONDIVIDI
Il giardino per le farfalle... e non solo!
Come creare un habitat per piccoli animali, dove poterli osservare e fotografare
Nei mesi scorsi, grazie a due amici fotografi, abbiamo scoperto i segreti della macrofotografia naturalistica (qui) e ci siamo appassionati al micromondo, affinando la nostra capacità di osservazione e stimolando la nostra curiosità su quelle piccole vite che spesso sfuggono alla nostra attenzione. Abbiamo chiesto loro quindi qualche consiglio su come poter favorire questa nostra passione nascente, aiutando anche i nostri piccoli amici a trovare, con il nostro aiuto, un piccolo habitat in più. Abbiamo visto che questo tipo di fotografia non necessita di grandi spostamenti, ma possiamo pensare di creare un habitat anche nel nostro giardino? È esatto, per scattare delle belle fotografie a fiori e insetti non è necessario andare alla ricerca di prati e luo...

Leggi ancora


28.OTT.2014      Autore: Redazione
CONDIVIDI
Street art: nuove forme di arredo urbano
Scopriamo le città con l'arte di strada
Da Firenze a Roma, da Bologna a Milano, da Parma a Palermo passando per Padova, Genova, Lucca, Chioggia e Livorno nelle strade e nei muri degli edifici delle città compaiono, ormai da parecchi anni, durante la notte delle vere e proprie “opere d’arte”. Strade percorse centinaia di volte dai cittadini improvvisamente cambiano volto e si ritrovano sui muri delle case o dei palazzi dei murales, dei dipinti come quelli di Kenny Random, oppure l’indomani come a Firenze, la città si sveglia con una serie di nuove sculture su pareti quasi nascoste in centro storico. Ancora si possono trovare cartelli stradali personalizzati come quelli di Clet Abraham.
Queste forme d’arte che si possono indentificare tra la street art, o l’art public, o la g...

Leggi ancora


20.OTT.2014      Autore: Redazione
CONDIVIDI
Pop up Cities
Progetti temporanei per fruitori temporanei
Pop up, in inglese saltar fuori, spuntare.  I progetti temporanei saltano fuori in contesti problematici, sorgono in gruppi e sono portatori di valori sociali condivisi. Scelgono di spuntare spazi abbandonati o sottoutilizzati: edifici, stazioni ferroviarie, aree interstiziali tra infrastrutture, vecchie fabbriche dismesse. Hanno una collocazione temporale definita, nei periodi di transizione tra differenti destinazioni d’uso che spesso si rivelano più lunghi del previsto e si traducono in abbandono. Essi giocano un ruolo importante nella cultura delle città in rapida trasformazione poichè permettono una gestione flessibile degli spazi, resistendo alle pressioni economiche e trasformando rapidamente dei contenitori vuoti in strategie di rigenerazione urbana...

Leggi ancora


15.OTT.2014      Autore: Redazione
CONDIVIDI
Fotografare gli animali nel loro habitat
Un'occasione per conoscere la Natura... rispettandola
Un’altra tappa nel nostro viaggio nella fotografia naturalistica ci aiuta a comprendere quale sia l’approccio migliore per fare della nostra passione uno strumento di conoscenza capace di regalarci emozioni e soddisfazioni, nel pieno rispetto degli animali e dell’ambiente. Siamo anche soliti pensare che per questo tipo di fotografia sia necessario scegliere luoghi remoti di natura incontaminata, dove vivono animali di rara bellezza. Ma è davvero così? Lo abbiamo chiesto a due giovani fotografi che hanno fatto della loro passione uno stile di vita. In realtà, sebbene dal dopoguerra ad oggi ci sia stato in Italia, come nel resto del mondo industrializzato, un incremento esponenziale dell’urbanizzazione e dell’antropizzazione del territorio,...

Leggi ancora


12..2014      Autore: Redazione
CONDIVIDI
Alla scoperta del micromondo
La macrofotografia naturalistica per conoscere ed apprezzare la natura
Abbiamo chiesto a due giovani fotografi appassionati esperti di macrofotografia naturalistica di illustrarci quella che non è solo una tecnica fotografica che permette di ottenere forti rapporti di ingrandimento di soggetti piccolissimi, ma anche un modo diverso di osservare, conoscere ed apprezzare il mondo che ci circonda. Chi sono questi soggetti di questo tipo di fotografia? I protagonisti per eccellenza sono fiori e insetti. Per fotografarli non occorre recarsi in luoghi lontani, spesso e volentieri scattiamo le foto migliori nei nostri giardini o negli incolti vicino a casa, alle prime luci dell'alba. Quando e come possiamo fotografarli? I periodi migliori per fotografarli sono sicuramente la primavera o la calda estate, ma non escludiamo del tutto anche la stagione fredda...

Leggi ancora


21..2014      Autore: Redazione
CONDIVIDI
BELFAST
Sedimentazione urbana
Belfast è una città cui spazio urbano è ormai sedimentato.
Come è risaputo il primo muro fu costruito nel 1968 con carattere temporaneo. Da quel momento ad oggi i muri si sono moltiplicati, continuando a svolgere la loro duplice funzione. Da un lato proteggono e dall’altro separano. Infatti, secondo il sondaggio Attitude to peace-walls* del 2012, il 69% dei residenti delle aree adiacenti ai muri (conosciuti anche come peace walls o peace lines), continuano a considerare questi artefatti necessari, perché la violenza ha ancora un potenziale parzialmente virulento; contro solo il 38% che riesce ad immaginare lo spazio urbano senza muri. Dall’altro, i muri continuano a produrre spazio segregato.

E non si tratta solo di muri ne...

Leggi ancora


22.MAG.2014      Autore: Redazione
CONDIVIDI
I giardini condivisi
Uno spazio di costruzione della cittadinanza
Oggi la necessità di ritrovare nel paesaggio urbano forme di rivendicazione di un rapporto con la terra non ha solo un valore produttivo, ma soprattutto sociale. Il giardino diventa luogo d’incontro e di scambio. E’ in questa direzione che vanno i jardins partagés di cui si occupa Laurence Baudelet. I giardini condivisi sorgono in Francia a cavallo del 2000, sono presenti soprattutto nei centri dei grandi agglomerati urbani e nelle loro periferie, dove occupano superfici di poche centinaia di metri quadrati. Si coltivano piante alimentari ed ornamentali, sulla base dei desideri dei giardinieri, ma, soprattutto, si coltiva cittadinanza attiva, attenta al proprio spazio di vita. Il giardino diventa un supporto ai legami sociali, ad un tessuto sociale di prossimit...

Leggi ancora


15.MAR.2014      Autore: Redazione
CONDIVIDI
FARM CULTURAL PARK
La cultura al centro
Pensa globale, agisci locale e resta in Italia, al Sud.  Siamo a Favara, comunità siciliana di trentatremila abitanti a sei chilometri dalla Valle dei Templi dove i coniugi Florinda e Andrea Bartoli (avvocato e notaio) hanno un’idea in netta controtendenza rispetto ai tagli statali: investire sulla cultura. Così grazie al loro progetto di riqualificazione urbana dell’area dismessa e più antica del centro storico, poco più di tre anni fa nasce Farm Cultural Park, Centro Culturale e Turistico Contemporaneo diffuso. Il cuore del progetto è il Cortile Bentivegna, noto come Sette Cortili, formato dalla confluenza di sei piccole corti in una più grande e dove le facciate rinfrescate con calce bianca fanno da quinta scenica ad ins...

Leggi ancora


19.FEB.2014      Autore: Redazione
CONDIVIDI
Una ricerca per la documentazione dei grandi eremi della Toscana
L’eremo è un luogo di difficile accesso, dove uno o più eremiti o anacoreti si ritirano escludendosi  volontariamente dalla società per condurre una vita di preghiera e ascesi. Se la realizzazione di luoghi isolati di preghiera è comune a numerose religioni, si deve soprattutto al Cristianesimo la diffusione in Italia di un gran numero di eremi che, dal medioevo ad oggi, costituiscono una grande parte del patrimonio culturale di interesse storico ed architettonico del nostro paese. Tale patrimonio è inoltre testimone di un processo evolutivo, religioso, culturale ed anche scientifico che ha posto le basi della civiltà contemporanea e fa parte della nostra specifica identità culturale; questi luoghi costituiscono infatti un coagulo...

Leggi ancora


04.NOV.2013      Autore: Redazione
CONDIVIDI
Sverre Fehn: un percorso progettuale tra metafisica e struttura
Nel lontano 14 Agosto del 1924 nasce in una piccola città della Norvegia Sverre Fehn, progettista influente nel corso del secolo scorso attraverso le sue opere ed i suoi scritti perpetuati fino alla sua scomparsa avvenuta nel recente 2009. Personalità fin da sempre legata al suo luogo di nascita, Fehn cresce e si forma sempre in Norvegia presso la scuola di architettura di Oslo per poi esportare attraverso la sua visione un pezzo ed altri aspetti del proprio paese di provenienza, remota regione del Nord Europa, ad altri suoi contemporanei. Tuttavia non intraprende un ortodosso percorso di formazione relegato tra i confini di quella terra di confine e cerca di imparare e trarre ispirazione da scenari che ritiene validi, seppure appartenenti a realtà relativamente oppost...

Leggi ancora


14..2013      Autore: Redazione
CONDIVIDI
QUESTIONE DELL'AQUILANO
tante informazioni ma poca conoscenza
Costruire secondo “La Regola dell’Arte” sottointende una serie di implicazioni, raggiunte empiricamente nella storia del costruito tramite le maestranze più competenti, necessarie e sufficenti a garantire un comportamento scatolare alla struttura. In tal modo la costruzione  sarà capace di rispondere in maniera soddisfacente alle sollecitazione a cui verrà sottoposta, prima fra tutte l’azione sismica, senza compromettere la sua firmitas. Premessa fondametale diviene in primo luogo la qualità muraria soprattutto laddove il costruito si caratterizza per edilizia storica. La valutazione qualitativa, tramite la diretta osservazione, diviene anche in quest’ambito esperienza fondamentale e l’allenamento a tale compito, per a...

Leggi ancora


05..2013      Autore: Redazione
CONDIVIDI
La casa in legno e i tre porcellini
Quando le fiabe sbagliano
Una riflessione sul legno, e il suo utilizzo
Molte volte mi si chiede per quale ragione il legno in architettura sia così poco utilizzato. Le ragioni sono tante e non si può individuare una causa principale. In genere sono tutte di carattere culturale e sentimentale. Raramente vi sono ragioni di tipo razionale (magari sembra). Io qua voglio individuare una di queste cause, insolita ma importante, che scredita il legno a beneficio di altri materiali da costruzione. E’ vero che ultimamente, per via delle sue caratteristiche ambientali e antisismiche il legno, gode di nuova vita ed interesse. E’ anche vero che culturalmente non appartiene a tutte le regioni d’Italia e d’Europa. Non sempre è (era) adatto alle esigenze delle regioni mediterranee. La paura, giustificata dall’ignoranza,...

Leggi ancora


03.LUG.2013      Autore: Redazione
CONDIVIDI
Valle del Draa
alla scoperta di una realtà antica, autentica e genuina
Attraversare la Valle del Draa è un viaggio che ti proietta inaspettatamente in una realtà antica, autentica e genuina. È una continua tensione tra colori, odori, sapori, tattilità nuove che rappresentano il primo passo nella conoscenza e nel vissuto profondo: la catarsi, spogliarsi della propria cultura, dei propri pregiudizi, miasma del nostro tempo. La sostenibilità architettonica e urbana di queste civiltà rurali, il non spreco di risorse, di energie, di acqua, la loro gestione comunitaria sono oggi un modello sempre più attuale. Dai Dar, le abitazioni, costruite con la terra del luogo, con l'acqua e la paglia che rispondono perfettamente alle esigenze dei fruitori ultimi dell'architettura; un buon isolamento termico, la firmitas vitr...

Leggi ancora


12.GIU.2013      Autore: Redazione
CONDIVIDI
Attraverso l' Italia che cambia
Un viaggio, durato sette mesi e sette giorni in camper, attraverso l'Italia che cambia
Intervista a Daniel Tarozzi che attraverso il suo viaggio ci offre spunti e riflessioni
Un' italia difficile, ma allo stesso tempo meravigliosa, venti regioni un camper ed un ragazzo pieno di idee e voglia di scoprire e capire. Questo è il viaggio attraverso l’Italia che Cambia di Daniel Tarozzi che si è da poco concluso il 16 Aprile scorso dopo sette mesi e sette giorni. Daniel ha risposto ad alcune delle nostre domande sulla sua esperienza. Raccontaci chi sei/ cosa stai facendo?
Ciao! Sono un “ragazzo” di 35 anni, di mestiere giornalista, che per sette mesi ha viaggiato con un camper per attraversare tutta Italia (e quando dico tutta intendo tutte e 20 le regioni) per andare ad incontrare chi ha preso la propria vita in mano senza aspettare che qualcuno lo faccia al suo posto. In pratica, l'idea è di costruire un mosaico di esp...

Leggi ancora


23.MAG.2013      Autore: Redazione
CONDIVIDI
Palazzi di Parole
Un racconto urbano d'autore
di Nicolò Quirico
"La voce della città" “Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure”, scriveva Italo Calvino nel suo celeberrimo Le città invisibili. È quasi inevitabile: davanti ai Palazzi di parole di Nicolò Quirico il pensiero corre al testo di Calvino, alle città che, sempre di più vanno somigliandosi l’una all’altra e che pure, però, se sapute ascoltare, possono dare risposte alle nostre domande. Ed è proprio sulla voce della città che si concentra questo suggestivo progetto di Nicolò Quirico. (…) Della città Nicolò Quirico sa rubare l’anima, soffermandosi, quasi casualmente, sui molti edifici che la compongono – dai luoghi storici ai palazzi più...

Leggi ancora


06.APR.2013      Autore: Redazione
CONDIVIDI

CARICA ALTRI POST

ARTICOLI RECENTI