Bunker 599
Dal macigno di cemento alla fluidità dell' acqua, dall' inaccessibiltà alla osmosi

Macigni di cemento che chiudono un area entro un anello, una valle bagnata da un corso d'acqua, una leggera passerella che insinuandosi nel verde dall' asfalto della strada attraversa il pieno materico del monolite ed arriva a librarsi sull' acqua: tutto questo è incluso in bunker 599. Una costellazione di monoliti cementizi che hanno caratterizzato la geologia di questa area olandese rischiavano di diventare degli inerti cimeli e cadere in un totale limbo; la loro curiosa configurazione è stata recuperata dall' intervento di Rietveld Landscape e Atelier de Lion che attraverso una sapiente strategia progettuale ne hanno reso possibile un ritorno alla vita.

autostrada A2, blocchi originari

Il sito di Culemborg, racchiuso nella catena dei 700 bunkers, comprende il cuore pulsante del paese con le città di Utrecht, Mundein e Gorinchem , che nel passato si difendeva per mezzo di queste pesanti strutture in grado di innescare inondazioni strategiche in caso di attacco, isolando in modo vero e proprio questo centro così protetto.La funzione difensiva che ha caratterizzato il luogo, circa dal 1815 fino al 1940, ha reso tale zona contraddistinta da un solenne e impenetrabile silenzio ed austerità che non individuava una diversa conformazione da quella attuale; il tracciato autostradale dell' A2 si è andato a stagliare successivamente in prossimità di queste preesistenze su cui si è riaccesa gradualmente l' attenzione. Rietveld Landscape e Atelier de Lion con il loro progetto hanno trasformato l' aspetto fino a quel momento statico del luogo con un mezzo snello e semplice : una passerella. Questa si presenta come una linea retta e discendente dal cordolo autostradale fino alla vallata , pronta a tendersi elasticamente e non interrompersi neppure di fronte al poderoso ed inespugnabile bunker monolitico che , come per mezzo di una forbice, viene secato a spigolo vivo; attraversato il pieno cementizio, continua a correre sul fluido corso d' acqua sino ad esaurirvisi concludendosi.

lavori in corso pre-bunker 599

Adesso il bunker non è più rude e chiuso in se stesso rispetto a quanto lo circonda, non fa più paura ed anzi invita turisti, automobilisti e visitatori che, passando per questo luogo trasformato per mezzo di un passaggio leggero e sottile, non rinunciano ad una passeggiata panoramica o ad una piacevole sosta ai piedi del corso d' acqua prospiciente la valle.

Articolo di Luca Casarano

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30..2013      Autore: Redazione
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