La casa in legno e i tre porcellini
Quando le fiabe sbagliano
Una riflessione sul legno, e il suo utilizzo

la vera storia dei tre porcellini

Molte volte mi si chiede per quale ragione il legno in architettura sia così poco utilizzato.

Le ragioni sono tante e non si può individuare una causa principale. In genere sono tutte di carattere culturale e sentimentale. Raramente vi sono ragioni di tipo razionale (magari sembra). Io qua voglio individuare una di queste cause, insolita ma importante, che scredita il legno a beneficio di altri materiali da costruzione.

E’ vero che ultimamente, per via delle sue caratteristiche ambientali e antisismiche il legno, gode di nuova vita ed interesse. E’ anche vero che culturalmente non appartiene a tutte le regioni d’Italia e d’Europa. Non sempre è (era) adatto alle esigenze delle regioni mediterranee. La paura, giustificata dall’ignoranza, degli incendi poi frena molti. I regolamenti poi non aiutano questo tipo di edilizia ed anzi sembrano far di tutto per contrastarla.

Ma oltre tutto questo c’è un fattore educativo importante. Da tempo, in tutta europa, ai bambini viene insegnato che le case di legno non sono sicure e non sono solide. Attraverso favole, come quella dei tre porcellini, imparano che la casa in mattoni è sicura, quella in legno no. La casa in mattoni salva la vita ai porcellini, quella in legno li condanna a morte certa. Si tratta ovviamente di un’allegoria del tema della “crescita” e della maturazione del bambino grazie all’esperienza. La casa in mattoni rappresenta una vita solida mentre quelle in paglia e legno rappresentano degli stili di vita basati sull’effimero. Metafore interessanti che però non vengono colte dal bambino che impara semplicemente che mattone (cemento) = buono, legno = cattivo (pericoloso).

legno strutturale

Questi bambini però poi diventano adulti e per tutta la vita avranno sempre timore della casa in legno.

Sarà radicata in loro l’idea che costruire in muratura sia più sicuro. Razionalmente sappiamo che le case in legno sono invece ottime per vivere e abitare e che (si pensi ai terremoti) sono addirittura più sicure delle case in muratura. Oltretutto sono decisamente più sostenibili e smaltibili alla fine del loro ciclo vitale. Il cemento no!!

Credo sia necessario recuperare culturalmente il ruolo del legno e riabilitarlo in pieno anche nelle fiabe. Capisco che a qualcuno questo possa sembrare sciocco. Ma non è così! Tutto ciò che si impara da bambini difficilmente viene rimosso in età adulta. L’imprinting è importantissimo. Qualsiasi convinzione maturata in età infantile riecheggia poi nella vita dell’adulto. Per questo, se potete, insegnate ai vostri figli che chi costruisce con il legno salva il pianeta. Insegnate che, forse, dei tre pocellini i primi due sono più saggi perchè hanno una coscienza ambientale che manca al terzo. Proviamo a cambiare il ruolo del lupo e le metafore. Provate ad immaginare che il lupo rappresenti le grandi multinazionali del petrolio. A questo punto quale casa consuma di più? Sicuramente quella in mattoni. E se il lupo fosse il terremoto? Quale casa sarebbe insicura? Quella in mattoni!

Bisognerebbe riscrivere la fiaba. Bisognerebbe cambiare i ruoli e forse così aiuteremmo il legno come materiale da costruzione e con lui aiuteremmo l’ambiente.

P.S.: Senza considerare quanto male queste fiabe abbiano fatto ai lupi. Animali che oggi rischiano di estinguersi nell’indifferenza di molti proprio perchè da sempre visti come i “cattivi” in queste favole. Ma questa è un’altra storia…

legno strutturale

Articolo di 

Arch. Giovanni Guccini
Ph.D Candidate
University of Florence & Braunschweig Universität
Department of Civil and Environmental Engineering

articolo precedentemente pubblicato su giovanniguccini.wordpress.com

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03.LUG.2013      Autore: Redazione
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