Prato città fabbrica. The architecture of the industrial district.
Sabato 8 ottobre

"Come risposta alla crisi del settore degli anni Ottanta, la produzione tessile ha subito una profonda riorganizzazione basata sull'atomizzazione e il decentramento delle attività manifatturiere. Il risultato di questo processo è stato la creazione di un tessuto economico di piccole imprese il cui successo è spesso legato alla deregolamentazione del lavoro e lo sfruttamento di una manodopera ricattabile come quella fornita da migranti irregolari.

In questo periodo il distretto tessile di Prato divenne meta privilegiata dell'immigrazione cinese, che contribuì ad una forte ripresa dell'economia della città-fabbrica durante gli anni Novanta. Ad oggi nel distretto esistono circa 200 imprese gestite da cittadini cinesi; Prato è la seconda comunità cinese in Italia, con circa 50.000 abitanti.

I distretti industriali costituiscono un punto di vista locale e tangibile per capire le trasformazioni economiche globali. Non a caso, molte delle tendenze più innovative dell'architettura e della pianificazione italiane a partire dagli anni Sessanta, tra cui la città-territorio e l'architettura radicale, nascono da una osservazione diretta dei distretti industriali, in particolare quello di Prato.

Il simposio raccoglierà non solo le testimonianze dei protagonisti di quelle esperienze, ma sarà un'occasione per un confronto con accademici, professionisti e attivisti internazionali sulle opportunità e il futuro di questi spazi eccezionali all'interno delle nostre città."

Questo il testo con cui Behemot Press introduce il convegno previsto per il prossimo sabato 8 ottobre presso la sede dell’associazione culturale [chì-na], nel macrolotto 0 di Prato. Una giornata di discussione sui distretti industriali, sul loro futuro, e su quali indicazioni possono darci rispetto a temi di più ampio respiro, che avrà luogo all’interno dell’ex Lanificio Italo Bini, recuperato dall’associazione e trasformato in spazio di produzione e promozione culturale. Gli interventi, previsti a partire dal mattino fino alle ore 18, saranno tutti in lingua inglese: i relatori, provenienti da università italiane ed europee, ma anche artisti e membri di associazioni, racconteranno la loro visione su aspetti di varia natura legati ai distretti industriali. Potete consultare il programma completo sulla pagina Facebook del simposio.

È previsto un lunchbreak (su prenotazione, da effettuarsi all’ingresso) e un aperitivo di conclusione offerto dagli organizzatori del convegno, realizzato dall’associazione. 

Prato città fabbrica. The architecture of the industrial district.

Sabato 8 ottobre, 10-13.30 / 14.30-19

Associazione culturale [chì-na]

via pistoiese, 138 - 59100 - Prato

 



07.OTT.2016      Autore: Redazione
CONDIVIDI