Spazi Indecisi
Evento in corso Totally Lost 2016

Un gruppo eterogeneo di otto tra architetti, paesaggisti, ingegneri ed esperti di materia ambientale e territorio ha dato vita nel 2009 all’Associazione culturale “Spazi Indecisi” con l’intento di riflettere, sperimentare e progettare interventi di riattivazione temporanea negli spazi in abbandono, promuovendo e realizzando eventi culturali di aggregazione e sviluppando campagne di comunicazione partecipata.

L’Associazione opera prevalentemente nella zona della Romagna e il loro lavoro ha condotto alla creazione di una mappa consultabile da tutti e in continuo aggiornamento in grado di individuare tutti quei manufatti o luoghi nel tempo abbandonati, disabitati o dismessi, deantropizzati.

Unità difensiva abbandonata, Cluj (Romania) - Foto Mircea Struteanu

La mappatura di tali luoghi è stata il punto di partenza per tracciare alcuni itinerari di viaggio rivolti a fotografi, architetti, esploratori urbani e ovviamente mira a innescare una serie di processi di sviluppo come propulsori e nuovi catalizzatori di questi vecchi manufatti.

L’Italia in realtà è disseminata di questi complessi e di questi spazi che si avvicinano alla concezione dei “Non luoghi” una terminologia usata dal sociologo Marc Augè nel suo omonimo testo dove faceva riferimento a quegli spazi dell'anonimato ogni giorno più numerosi e frequentati da individui simili ma soli.

Sanatorio de Abades - Santa Cruz de Tenerife (Spagna) Foto Joakim Berndes

Edifici un tempo simbolo di rappresentanze o cuori pulsanti di attività produttive, oggi scheletri materici in stato di abbandono, mentre il mercato e le società continuano a investire su nuove costruzioni, che spesso rimangono invendute o non affittate.

Osservare quindi più da vicino questi edifici soli, spesso dalle enormi potenzialità di riutilizzo, deve far riflettere il cittadino privato, le imprese, fino alle pubbliche amministrazioni, che siamo in un momento in cui il valore aggiunto si ottiene dando una seconda vita a questi edifici già costruiti.

Fabbrica di Cemento (Croazia) Foto Mirna Pavlovic

Non è quindi un caso se alla Camera si sta da tempo discutendo la legge che vuole azzerare entro il 2050 il consumo di suolo, per la quale le Regioni dovranno incentivare i Comuni a promuovere il recupero degli immobili dismessi.

Obiettivo sicuramente difficile da raggiungere se si pensa che in Italia vengono cementificati circa 7 metri quadri di suolo ogni minuto.

Military base “Die Verbotene Stadt” – Wünsdorf (Germania) - Foto Reginald Van de Velde

Sanatorio de Abades - Santa Cruz de Tenerife (Spagna) Foto Daniel Sanchez

Iniziare quindi a riconoscere quegli edifici che potrebbero essere riutilizzati è già un primo passo in avanti di presa di coscienza che guarda verso questa direzione di riduzione del consumo di suolo.

Diverse le iniziative di questa Spazi Indecisi che potrete consultare nel loro sito: www.spaziindecisi.it

Scarica il programma dell’Evento in corso Totally Lost 2016 sulle Architetture Autoritarie abbandonate del XX secolo:

http://www.spaziindecisi.it/new/wp-content/uploads/2016/08/totally_lost_2016_programma_PDF.pdf

 

Articolo di Federica Calò



10.OTT.2016      Autore: Redazione
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