Interno Verde
Ferrara apre i suoi giardini il 10 e 11 settembre

Ferrara. Una piccola cornice per scenari molto spesso di interesse internazionale. Nove ragazzi, verso la fine del 2015, decidono di creare IlTurco, un’associazione che nasce dalla voglia di ridare vita a spazi privati in disuso. Nove ragazzi con diverse formazioni, ma stessa attitudine: diffondere l’interesse verso luoghi sconosciuti. Luoghi che, perchè privati o perché dimenticati, non vengono più considerati come fondanti l’identità della città.
IlTurco nasce in Via del Turco 39, dalla rigenerazione di un piccolo edificio privato e danneggiato, trasformato in spazio per il co-working.
L’attività de IlTurco si muove in quest’ottica di riqualificazione di spazi che stanno perdendo di importanza per la comunità, seppur carichi di identità storica. Per questo nasce Interno Verde: una manifestazione che apre le porte dei giardini di Ferrara, per lo più privati e sconosciuti al pubblico. 40 giardini aperti nell’arco di un weekend, quello del 10 e 11 settembre. Due giorni dedicati ai curiosi, a quelli che davanti ad un portone chiuso iniziano a sognare giardini che non possono vedere.
Luoghi misteriosi, nascosti dietro ai cancelli di molti palazzi ferraresi e manifestazioni collaterali accompagneranno il visitatore in questa due giorni di carattere botanico e storico.

Tra i primi giardini aperti, il piccolo chiostro della sede de Ilturco, completamente restaurato con un progetto di uno dei fondatori dell’associazione. Tra gli altri, saranno visitabili: l’elegante giardino della Palazzina Marfisa d’Este risalente alla fine del ‘500, che si estendeva fino a Palazzo Bonacossi, del quale tra l’altro sarà visitabile il piccolo chiostro interno.

Per l’occasione sarà aperto anche il giardino di Casa Ariosto, creato all’epoca del poeta e tutt’oggi utilizzato per concerti ed iniziative culturali. Ancora, sarà accessibile il cosiddetto "Giardino dell’amore", all’interno di palazzo Schifanoia, luogo di ozio e piacere fin dalla fine del 1300.

Non si possono trascurare il curioso orto-giardino di via Beatrice d’Este 64, un tempo proprietà del Monastero di clausura di Sant’Antonio in Polesine o il giardino del Condominio la Vigna, ex dimora dei certosini ed ora sotto la gestione delle famiglie che vi abitano e lo hanno reso un vero tesoro verde nel cuore del centro estense; il cinquecentesco giardino di via Frescobaldi 50, col suo tasso secolare nel centro, il giardino di Palazzo Spisani, il giardino di via Piangipane 49, dove un tempo si radunava chi veniva a cavallo dalla campagna e molti molti altri.

Insomma una rassegna di spazi storici, a disposizione per due giorni, che racconta la vita di una città. È da sottolineare che la manifestazione ha coinvolto molti giovani, che per un motivo o per l’altro, spinti dalla voglia comune di trasmettere interesse per questi luoghi, si sono offerti come volontari
per aiutare nell’organizzazione e nello svolgimento del festival il quale, tra l’altro, si svolge in modo completamente sostenibile grazie al  supporto di Punto3 che gli ha garantito la certificazione Zero Waste.
L’invito caloroso a partecipare è rivolto a tutti quanti ritengano che il futuro delle nostre città possa ripartire da qui: dal riconsegnare al nostro paesaggio, urbano o rurale, la sua autorevolezza e bellezza per essere fruito e goduto da chi questo paesaggio lo percepisce e lo vive continuamente.

Articolo di Leonardo Marzotti


Prezzo: 10€
Orari: sabato 10 e domenica 11 settembre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18:30.
Info manifestazione:
SITO WEB http://www.ilturco.it/interno-verde/
FACEBOOK: Interno Verde | Ferrara 10 e 11 settembre 2016
Info IlTurco: www.ilturco.it



05..2016      Autore: Redazione
CONDIVIDI