24 agosto 2016
Il territorio italiano ancora una volta devastato dal terremoto

24 agosto, ore 3:36 del mattino. La prima e più violenta scossa di magnitudo 6 viene avvertita in tutto il Centro Italia, con epicentro nei pressi di Accumoli, in provincia di Rieti. La terra trema ancora alle 4:33 con una seconda scossa di magnitudo 5.4, cui seguono altre di assestamento. Si tratta del più grave evento sismico degli ultimi anni, paragonabile a quello de l’Aquila del 2009, o dell’Emilia nel 2012.

In un’area ad alto rischio qual è la linea rossa degli Appennini, in cui si scontrano la placca africana e la placca euroasiatica, il fenomeno sismico può geologicamente considerarsi “normale”; ciò che ha causato l’inaudita violenza di questo terremoto è stata la scarsa profondità del punto di ipocentro, fra quattro e sette chilometri appena, che ha portato con più facilità la potenza dell’onda d’urto ad abbattersi sulla superficie, annientando interi paesi, da Amatrice ad Accumoli, da Arquata a Pescara del Tronto.

Così, fra chi afferma l’impossibilità di prevedere i terremoti, e chi lamenta la scarsa opera di prevenzione perpetrata, oggi si contano i danni e le vittime: il bilancio parla attualmente di 268 morti e 387 feriti, tra Lazio e Marche, ma è ancora provvisorio. Sono migliaia gli sfollati, mentre si continua a scavare nei centri colpiti, ancora vittime di uno sciame che non si arresta.

Siamo uno dei Paesi più sismici della Terra e purtroppo i terremoti avvengono. Quello che possiamo fare è imparare a conviverci.

“Il primo obiettivo, di fronte a calamità che non si possono prevedere, è quello di salvaguardare la vita dei cittadini, obiettivo che deve essere perseguito rendendo obbligatorio l'addestramento sul comportamento da tenere in caso di terremoto, tendendo conto del pessimo stato in cui si trova il nostro patrimonio edilizio.” Così il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori che esprime il proprio cordoglio per le vittime del sisma che, ancora una volta, si è abbattutto sul nostro Paese. “Ai cittadini italiani va garantito il diritto alla sicurezza attraverso l'avvio, ormai improcrastinabile, di un censimento dello stato delle abitazioni e dei luoghi di lavoro, ma soprattutto attraverso un programma di rigenerazione degli abitati al fine di renderli sicuri”.

Quello che si può fare al momento è dare un aiuto concreto attraverso i molti mezzi che sono stati approntati. Servono soldi, donatori di sangue, farmaci, beni di prima necessità, e anche alloggi, per chi potesse metterli a disposizione gratuitamente.

 

Per info sugli aiuti consultare i seguenti link:

http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/home.wp

https://www.cri.it/home

 

La redazione di NIP – Network in Progress esprime la propria vicinanza alle vittime del sisma del Centro Italia.



26..2016      Autore: Redazione
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