PASSAGES
Molto piú che una mostra...

Sempre a proposito di accessibilità, tema cuore del nostro ultimo numero “Yellow. Something in the way”, vogliamo parlarvi di una mostra che si è appena conclusa a Parigi: “PASSAGES” promossa dal City on the Move Institute che per un mese ha riempito le sale della galleria del Passage du Désir.

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Scorciatoie, spazi di transizione, percorsi speciali, passaggi (gallerie, ponti, passerelle, teleferiche urbane, scale mobili ...) sono fondamentali per facilitare l'accesso di tutti alla città. Lo scopo di questo evento è stato quello di favorire il loro riconoscimento come collegamenti essenziali nelle nostre abitudini di movimento urbano. I progetti condotti in 40 città del mondo forniscono esempi pubblici di barriere nella città di oggi, i passaggi nelle nostre abitudini di viaggio giorno per giorno, e le soluzioni per il futuro. Dopo le mostre "La strada appartiene a tutti noi ...!" Nel 2007 e "città da sogno, città sostenibili" nel 2010, "Passages" è la nuova produzione del City on the Move Institute che estende il suo lavoro sulla qualità dei spazi di movimento.

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“Muri, sensi unici, semafori, sottopassaggi inquietanti, reti autostradali, ferrovie… molti dislivelli, deviazioni, fermate sui quali i passanti inciampano durante il loro percorso. Gli sviluppi della città contemporanea, eterogenea e discontinua si è accompagnato nel tempo alla moltiplicazione delle barriere, materiali ed immateriali, reali o fantasma, trasformando il percorso in una corsa ad ostacoli. Paradossalmente, queste barriere effimere, provvisorie o permanenti e secondo la scala, puntuali, lineari o estese rivelano la necessità del passaggio. I dizionari francesi d’altra parte, definiscono le barriere come “ciò che serve a fermare il passaggio”

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Barriere per gli uni, passaggi per gli altri. Tali sono le infrastrutture stradali e ferroviarie ieri costruite per legare e che oggi costituiscono un ostacolo alla mobilità degli individui ed un aumento del rischio durante le loro traversate. A noi, passanti, il compito di localizzare queste barriere per eliminarle meglio. A noi il compito di scalzare ciò che ostacola il tragitto della via quotidiana per rendere possibile una mobilità diversa, gradevole. A noi, maggiori attori della vita urbana il compito di identificare le barriere ereditate o emergenti, di aprire accessi agli enclave, a rimediare o prevenire gli scempi. A noi sta il compito di rivendicare il Passaggio!” 

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Articolo e fotografie di Antoine Pecclet



23.LUG.2016      Autore: Redazione
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