IL PARCO CENTRALE DI PRATO:
LA GIURIA INTERNAZIONALE, PRESIEDUTA DA BERNARD TSCHUMI, HA SELEZIONATO I DIECI CONCORRENTI FINALISTI.

Il Comune di Prato ha indetto un concorso internazionale di architettura a procedura ristretta con preselezione per il nuovo parco di tre ettari nel centro storico cittadino (www.ilparcocentralediprato.it). La giuria, della quale fanno parte Bernard Tschumi, Massimo Nutini, Michelle Provoost, Sébastien Marot e Roberto Zancan, ha selezionato, tra 230 candidature provenienti da tutto il mondo, i 10 concorrenti che verranno invitati a partecipare al concorso di progettazione: team articolati e innovativi, così come è innovativo e originale il tema proposto dal concorso che porrà ai progettisti delle interessanti sfide. La seduta per designare il vincitore, al quale verrà dato un premio di 40mila euro e affidato l’incarico della redazione del progetto definitivo ed esecutivo per il nuovo Parco Centrale di Prato, è fissata per sabato 1 ottobre 2016. Agli altri concorrenti verrà corrisposto un rimborso spese di 13mila euro.

 

 

I dieci concorrenti finalisti sono:

  • Roberto Pasini (AUS pasini ranieri) - capogruppo, Kongjian Yu (TURENSCAPE), Giovanni Grappeggia (Studio Verde), Marco Francia, Deris Ortali (Eltec), Andrea Ranieri (AUS pasini ranieri), Matteo Giulianelli

     

  • - Emanuele Barili - capogruppo, Cosimo Balestri, Alejandro Aravena (ELEMENTAL), Gonzalo Arteaga Rozas (ELEMENTAL), Juan Ignacio Cerda (ELEMENTAL), Diego Torres (ELEMENTAL), Victor Oddó, Teresa Moller (Teresa Moller Landscape Studio), con Olivia Gori, Mattia Di Carlo, Knut Stockhusen

 

  • Massimo Alvisi (Alvisi Kirimoto) - capogruppo, Petra Blaisse (Inside Outside), Maurizio Milan (Milan Ingegneria), Alessio Montanari, con Giampiero Aresi, Aniello Camarca, Eloisa Susanna

     

  • Ferdinand Ludwig (Baubotanik) - capogruppo, Daniel Schönle, Markus Allman (Allmann Sattler Wappner), Carlo Scoccianti, con Lukasz Lendzinski (Umschichten), Peter Weigand, Sergio Sanna, Bernhard Scharf (green4cities)

     

  • - Dominique Jakob (Jakob + Macfarlane Architects) - capogruppo, Pablo Georgieff (Coloco), Laura Gatti, con Francesca Borrelli

 

  • - Rients Dijkstra (MAXWAN ARCHITECTS + URBANISTS) - capogruppo, Hiromi Matsuura (MAXWAN

    ARCHITECTS + URBANISTS), Valentina Chiappa Nuñez (MAXWAN ARCHITECTS + URBANISTS), René Heijne (MAXWAN ARCHITECTS + URBANISTS), Giulia Bacci (MAXWAN ARCHITECTS + URBANISTS), Federica Padovani (MAXWAN ARCHITECTS + URBANISTS), con Francesca Neonato (PN STUDIO), Francesco Tomasinelli (PN STUDIO), Elisabetta Fermani (PN STUDIO)

 

 

  • - Paolo Brescia (OBR - Paolo Brescia e Tommaso Principi) - capogruppo, Michel Desvigne (Michel Desvigne Paysagiste), Alberto Romeo (Intertecno), con Tommaso Principi (OBR - Paolo Brescia e Tommaso Principi), Elisa Siffredi (OBR - Paolo Brescia e Tommaso Principi), Enrico Ferraris (Michel Desvigne Paysagiste), Massimiliano Marzo (Intertecno)

     

  • -Dan Dorell (DORELL.GHOTMEH.TANE/ARCHITECTS) - capogruppo, Lina Ghotmeh

    (DORELL.GHOTMEH.TANE/ARCHITECTS), Tsuyoshi Tane (DORELL.GHOTMEH.TANE/ARCHITECTS), Franck Boutté (FRANCK BOUTTÉ CONSULTANTS), Leonardo Leopardi, Klaas De Rycke (BOLLINGER + GROHMANN), Simone Murr (BOLLINGER + GROHMANN), Laure Vandeputte (BOLLINGER + GROHMANN), Gabriel Auger (BOLLINGER + GROHMANN), con Marco Tosato

 

  • - Martino Tattara (Dogma) - capogruppo, Pier Vittorio Aureli (Dogma), Luciano Aletta (Dogma), Paolo Rigoni (StudioSilva), Marco Sassatelli StudioSilva, con Elia Zenghelis

 

  • Benedetta Tagliabue (EMBT | Enric Miralles - Benedetta Tagliabue) - capogruppo, con Matteo Francesco Ruta (Politecnico di Milano, Dipartimento ABC), Gabriele Masera (Politecnico di Milano, Dipartimento ABC)

 

 

 

 

 

 

 

 

Le cinque riserve sono:

  • Gonçalo Byrne (Gonçalo Byrne Arquitectos) - capogruppo, Joao Nunes (PROAP), Giorgio Baldisseri, Lorenzo Cipriano Marchetto, Massimo Zancan, Ilaria Conte, Ettore d'Angelo, Augusto Bottai, con Manuel Bellagamba, Giuseppe Franco D'Arteni, Nereo Bianchi, Michael Jakob, Eduardo Camacho-Hubner, Massimiliano Alessandro

     

  • Philippe Rahm (Philippe Rahm architectes) - capogruppo, Gabriella Chiellino (eAmbiente)

     

  • Iñaqui Carnicero - capogruppo, Lorena Del Rio, Zuhal Kol, con Carlos Zarco

     

  • Wolfgang Tschapeller - capogruppo, Niklavs Paegle, Christina Jauernik, con Lonny Van Rysvwyck (Atelier NL), Nadine Sterk (Atelier NL), Matthew Edgeworth

     

  • - Alejandro Zaera Polo (AZPML) - capogruppo, Maider Llaguno, Andrea Boschetti (Metrogramma), Alberto Francini (Metrogramma), Sala Cheli, con Vittorio Peretto, Cristina Iglesias

 

 

Oggetto del concorso è la realizzazione di un nuovo grande parco urbano di circa 3 ettari, posto all’interno del perimetro delle mura cittadine dove sorgeva il vecchio ospedale. Il nuovo parco interpreta la necessità di uno spazio contemporaneo a servizio della città storica.

La trasformazione dell’area dell’ex Ospedale Misericordia e Dolce in un un nuovo grande parco urbano di circa 3 ettari “rappresenta uno degli obiettivi strategici principali nei quali il Comune di Prato è attualmente impegnato”, scrive l’assessore all’urbanistica Valerio Barberis. “Un parco attrezzato nel quale i cittadini dovranno trovare un contesto ambientale di grande qualità. che dovrà essere dotato di attrezzature e servizi che lo rendano vivo in tutto l’arco del giorno e in tutte le stagioni. Un parco che, in sinergia con la grande area a parcheggio posta all’esterno delle mura, dovrà funzionare come vera e propria nuova porta di ingresso alla città antica da sud, un luogo in grado di ricucire le relazioni nel tessuto urbano di quell’area, connesso a molteplici settori del centro, grazie a una

serie di nuovi percorsi e accessi. Un nuovo grande luogo pubblico, che dovrà divenire attrattivo a livello di area metropolitana e per flussi del turismo culturale internazionale, grazie alle funzioni in esso contenute e grazie alla qualità e innovazione nel trattamento delle aree verdi, alla presenza dell’arte e di architetture dalla forte connotazione contemporanea: un nuovo luogo dell’oggi inserito all’interno di un contesto storico e prezioso, in grado di veicolare l’immagine di Prato come la città della contemporaneità della Toscana.”

Il progetto del nuovo parco di tre ettari prevede due lotti funzionali. Il primo comprende la completa realizzazione delle aree verdi e quindi del parco, oltre a un volume della superficie minima di 500 metri quadrati che contenga, tra le altre cose, i servizi essenziali al parco stesso. Il secondo lotto funzionale prevede la realizzazione degli altri fabbricati, fino a un massimo di 3.000 metri quadrati.

 

La realizzazione del parco urbano nell’area ex ospedale costituisce un avvenimento assolutamente eccezionale e irripetibile per la città. Il nuovo parco urbano dovrà innanzitutto riuscire a modificare la visione e la percezione non solo del nuovo luogo che sarà realizzato, ma soprattutto delle zone del centro limitrofe a questo, conferendo la consapevolezza che una nuova parte della città dentro le mura è stata creata. Non una zona chiusa da muri e cancelli, ma un’area prevalentemente aperta, in grado di diventare un fulcro di vitalità del centro e della città fuori le mura.



06.MAG.2016      Autore: Redazione
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