NON CASE MA CITTA' 2.0
un percorso partecipativo a Firenze

250 locandine, 500 lettere, 5000 card, 1000 guide pieghevoli, 10 video interviste, 3 momenti di confronto tra cittadini e amministrazione, 8 laboratori didattici nelle scuole, 1 mappa interattiva. Sono questi i numeri del percorso di partecipazione “Non case ma città 2.0” promosso dai Comuni di Firenze e Scandicci per discutere del futuro della ex Caserma Gonzaga – Lupi di Toscana.

Situata al confine con il Comune di Scandicci, tra i quartieri San Lorenzo e Ponte a Greve, San Quirico, e l’ospedale Torregalli, la Caserma si estende su una superficie di 9,4 ettari, è attualmente dismessa e in stato di abbandono. Questa area, prima considerata marginale, grazie all’avvento della tramvia ha assunto sempre più un’importanza cruciale per far protendere Firenze verso le polarità della piana di Prato e Pistoia, consacrandosi potenzialmente come la principale porta d’ingresso della città.

Dopo aver acquisito dall’Agenzia del Demanio il possesso della ex Caserma, il Comune di Firenze ha indetto il 21 febbraio 2015 una “Maratona dell’ascolto” durante la quale si è resa chiara la volontà dei cittadini di dire la loro. Da qui è nata l’idea di strutturare un vero e proprio programma, articolato in 3 incontri e realizzato da Sociolab, cooperativa specializzata in progetti e percorsi di coinvolgimento e partecipazione. L’apertura dei lavori si è svolta lo scorso 2 aprile all’Hotel Hilton, con i 180 partecipanti radunati attorno a 5 tavoli con altrettanti facilitatori, Interpellando i presenti riguardo alle criticità e le opportunità legate al progetto di trasformazione, sono emersi alcuni punti fermi: l’intervento dovrà essere caratterizzato da un mix di funzioni, con un 60% dedicato all’housing sociale, ed un 40% da dedicare ad altro tipo di attività specialistiche (servizi? strutture ricettive? laboratori?) senza dimenticare gli ampi spazi aperti che necessitano di essere valorizzati (un nuovo parco? orti urbani? attrezzature sportive?).

Ciascuno può dire la sua. Per farlo, da segnare sul calendario i prossimi eventi in programma: l’8 maggio ci sarà un percorso guidato di trekking urbano per esplorare i luoghi della trasformazione, ed il 28 maggio al Nuovo Auditorium Centro Rogers un workshop per il coinvolgimento attivo dei cittadini. Tutti gli spunti confluiranno poi nel bando di un concorso internazionale di architettura che sarà indetto entro la fine del 2016. Le parole chiave dovranno essere: comunità, ecologia, innovazione, partecipazione, mobilità lenta, aggregazione. Ma soprattutto, la sfida più grande sarà quella di costruire nuove relazioni, per dare un’identità ad un quartiere che ne è attualmente privo. Non case ma città, dunque, per citare il titolo ispirato al celebre motto con il quale Giorgio La Pira inaugurò il “villaggio urbano” dell’Isolotto nel 1954.

C’è da augurarsi che, più di sessant’anni dopo, Firenze sappia cogliere questa grande opportunità per rispondere alle nuove sfide con altrettanto entusiasmo e fiducia.

Per saperne di più http://open.toscana.it/web/noncasemacitta2.0

 

Articolo di Sara Dei
Photo credits Fabrizio Bruno

 



04.MAG.2016      Autore: Redazione
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