Piazza dell’Immaginario
Macrolotto 0, Prato, Chì-na

L’intervento di realizzazione della nuova Piazza dell’Immaginario, a cura degli architetti Cosimo Balestri, Emanuele Barili, Olivia Gori, Alberto Gramigni, rappresenta un’azione leggera dall'impatto profondo in un quartiere dove l'assenza di spazio pubblico costituisce un problema evidente. Capannoni, supermercati, case, ristoranti e negozi cinesi si interrompono per pochi metri all’interno del densamente costruito Macrolotto 0 per lasciare posto ad una superficie da ripensare e riqualificare. Ciò che prima era parcheggio diviene spazio aperto ai cittadini del quartiere e alle loro possibili iniziative.

 

Il progetto si configura all’interno della seconda tappa di un percorso promosso nella Chinatown pratese dall’associazione Dryphoto arte contemporanea, che quest’anno chiama a collaborare l’associazione [chì-na] per la progettazione della nuova piazza. In questa edizione 2015 le opere di Francis Alÿs, Bianco-Valente, Pantani-Surace sono strategicamente installate sulle facciate di tre edifici tangenti la piazza. L’obbiettivo è quello di favorire e promuovere uno scambio culturale e riflessivo su quelle che sono le questioni legate al quartiere, e al suo immaginario. Se l’installazione di opere fotografiche delinea verticalmente i confini della piazza e ne definisce le intenzioni, la nuova pavimentazione traccia orizzontalmente il suo perimetro preciso e racchiude le sue potenzialità.

Questi sono i punti di partenza progettuali per la realizzazione della nuova Piazza dell’Immaginario a Prato.

La nuova pavimentazione viene quindi pensata simile ad un mosaico, capace di impreziosire lo spazio e al contempo ridefinirlo. Si tratta di un disegno a terra realizzato esclusivamente con i materiali impiegati nella gestione ordinaria della viabilità. L’alternanza di triangoli e croci è infatti realizzata con le stesse vernici e dime utilizzate per la segnaletica orizzontale delle strade. Contrariamente all’univocità di significato delle indicazioni stradali, i segni a terra di Piazza dell’Immaginario vogliono suggerire una molteplicità di usi e interpretazioni, favorire il gioco e incidere sulla percezione del luogo.

 

Con l’innaugurazione del 26 giugno la piazza conclude la prima fase verso il suo completamento. Gli step che seguiranno prevedono l’installazione di componenti d’arredo urbano e vegetazione così come una partecipazione integrata verso la definizione di ulteriori usi e conformazioni assumibili nel tempo.

Anche per i componenti di arredo urbano è stata adottata una progettazione attenta al riuso e alle risorse disponibili. Le panchine che andranno a posizionarsi sul nuovo tappeto geometrico di Piazza dell’Immaginario verranno realizzate con i tronchi degli alberi caduti durante la bufera del 5 marzo a Prato.

Il progetto della piazza è promosso dall’associazione culturale [chì-na] e sviluppato dagli architetti Cosimo Balestri, Emanuele Barili, Olivia Gori, Alberto Gramigni.

Fotografie di Luca Ficini

 

[chì-na] è un'associazione culturale fondata nel 2014 da Cosimo Balestri, Emanuele Barili, Luca Ficini, Alberto e Guido Gramigni.

[chì-na] nasce dalla volontà di fare qualcosa di concreto e di visibile, di divenire agenti attivi di un'idea di meraviglia, di creare una piattaforma in cui condividere e sviluppare le nostre passioni e i nostri progetti.

Abbiamo scelto come sede un capannone industriale abbandonato nel Macrolotto 0, la Chinatown pratese, perchè è un luogo che rappresenta le difficoltà e le contraddizioni del nostro tempo, incarna una certa nostra visione del mondo e perchè, fin da subito, ha esercitato su di noi un fascino magnetico.

 

Lo scopo di [chì-na] è quello di studiare e approfondire tematiche legate alla cultura, in quella che è la sua accezione più ampia, promuovendole in modo creativo e multidisciplinare.



31.LUG.2015      Autore: Redazione
CONDIVIDI