SESC HORIZONTAL
SESC nel Parque Dom Pedro II

SESC HORIZONTAL oltre ad essere un contenitore del tempo libero ha anche l'obiettivo di far rivivere la natura del luogo. L'area di progetto è situata in un contesto urbano complesso: di fronte al Parque Dom Pedro II (ai piedi del vecchio triangolo storico,dove nacque la città di Sao Paulo),
oggi vuoto urbano. Vuoto urbano venutosi a creare dopo le numerose modificazioni del sito, un tempo valle e letto di uno dei tre fiumi che caratterizzano la città. La costruzione di cinque viadotti e l' asfaltamento dell'Avenida do Estado hanno incentivato il degrado dell'area e la diminuzione del verde locale, eliminando così il "genius loci", il rapporto della città con il verde e con l'acqua.

 Il progetto,servendosi di due scale urbane, innanzitutto si propone di valorizzare il Parque Dom Pedro II , oggi barriera fisica, visiva e sociale, per l' invasiva presenza delle infrastrutture incompatibili con il parco stesso.
Gli interventi per recuperare la dimensione ambientale e sociale compromessa sono stati: la creazione di accessi in punti strategici,
la connessione diretta con il centro attraverso un sistema di rampe che collegano il Parque con il Patio do Collegio (dal quale ebbe origine la città),
la divisione del parque in aree controllate e aree libere, l'aumento ponti pedonali che attraversano il fiume, l'interramento di un tratto dell'Avenida
do Estado, il trasferimento del Terminal in una zona limitrofa e l'aumento della massa arborea autoctona. L'obbiettivo principale per il Parque Dom Pedro II è reintrodurre la vita al suo interno, a tal proposito l'inserimento di funzioni SESC all'interno di edifici di interesse architettonico, caduti in disuso, presenti nel Parque.

La dimensione architettonica del progetto si basa sul rapporto che ha quest'ultimo con il quartiere, relativamente giovane, chiamato Bras. Una realtà in cui si alternano alti condomini chiusi con case basse e strade trafficate con strade semideserte. La necessità di socializzazione dell'area ha fatto si che si creassero i presupposti per l'inserimento di un progetto come quello del SESC (servicio social do comercio), che accoglie un programma concepito per il "bem-estar" del "cidadao" e che comprende cinque campi di attuazione, quali: educazione, salute, cultura, lazer e assistenza.

 L'idea su cui si fonda il progetto è quella di uno spazio fluido, orizzontale dove vi è una maggiore possibilità per l'incontro. Da qui la scelta di progettare una strada che entri all'interno del grande complesso e che, come succede nel SESC Pompeia, sia teatro di vita. Questa strada, sollevata dal piano stradale, forma un basamento al di sotto del quale vi sono letti verdi e specchi d'acqua, proprio per ricordare la natura del luogo, vecchio letto del fiume Tamanduatehy.

Il disegno creato dall'alternarsi delle varie texture e i colori delle pavimentazioni ha come riferimento gli spazi esterni tipicamente brasiliani progettati da Burle Marx. Grazie al gioco di quota non vi è stato bisogno di collocare nè confini nè barriere, nè architettoniche, nè visive, perchè l'idea è sempre quella di una "cidadela da liberdade" dove entrandovi ci si senta liberi, così come accade per il SESC Pompeia " Se vocè quiser entrar è so entrar"( Cunha, 2004).

 

 

A cura di
Mariangela Cerone



27.MAR.2015      Autore: Redazione
CONDIVIDI