Il giardino per le farfalle... e non solo!
Come creare un habitat per piccoli animali, dove poterli osservare e fotografare

Nei mesi scorsi, grazie a due amici fotografi, abbiamo scoperto i segreti della macrofotografia naturalistica (qui) e ci siamo appassionati al micromondo, affinando la nostra capacità di osservazione e stimolando la nostra curiosità su quelle piccole vite che spesso sfuggono alla nostra attenzione. Abbiamo chiesto loro quindi qualche consiglio su come poter favorire questa nostra passione nascente, aiutando anche i nostri piccoli amici a trovare, con il nostro aiuto, un piccolo habitat in più.

Abbiamo visto che questo tipo di fotografia non necessita di grandi spostamenti, ma possiamo pensare di creare un habitat anche nel nostro giardino?

È esatto, per scattare delle belle fotografie a fiori e insetti non è necessario andare alla ricerca di prati e luoghi lontani e certamente possiamo pensare di creare nel nostro giardino le condizioni di un habitat ideale ad attirare farfalle e altri insetti. 

Melitaea didyma – foto di Giacomo Checchi
(Melitaea didyma – foto di Giacomo Checchi)

Dopo un’uscita di macrofotografia, come e veri e propri entomologi, una volta a casa, riguardando i nostri scatti possiamo provare ad identificare le specie che abbiamo trovato, grazie all'aiuto di guide naturalistiche o cercando nel web. Questo non è un passaggio obbligatorio, ma è fondamentale per aiutarci a capire meglio le abitudini dei singoli individui, su come o quando trovarli o attirarli.

Attraverso queste conoscenze possiamo, quindi, decidere di progettare il nostro giardino per tentare di attirare la fauna selvatica direttamente intorno a casa nostra, cercando di ricreare un habitat ideale.

Come possiamo attirare gli insetti nel nostro giardino?

Se ad esempio siamo interessati ad attirare e osservare le farfalle e le falene teniamo presente che le piante autoctone della zona sono di solito le preferite, ma possiamo utilizzare anche specie esotiche come quelle appartenenti al genere Buddleja, chiamata anche albero delle farfalle, il Lillà o la Lantana.

Sympetrum fonscolombii – foto di Alice Lorenzini
(Sympetrum fonscolombii – foto di Alice Lorenzini)

Possiamo inoltre decidere di utilizzare anche le piante nutrici, ovvero quelle piante che danno nutrimento solamente ai bruchi, per favorire la proliferazione di determinate specie: come nel caso del bruco del Macaone (Papilio machaon), ghiotto di finocchio selvatico, ruta e altre ombrellifere, o  del bruco del Podalirio (Iphiclides podalirius), che si nutre di foglie di pesco, biancospino e prugnolo selvatico.

Per attirare gli insetti impollinatori come api e bombi, possiamo utilizzare delle piante che producono molto nettare o polline come alberi e arbusti quali il melo da fiore, il susino, il biancospino o piante erbacee come lavanda, timo e girasole, o le comunissime margherite.

Lavanda inglese - foto di Giacomo Checchi
(Lavanda inglese - foto di Giacomo Checchi)

Ricordiamoci di non trattare queste piante con veleni o pesticidi, ma utilizziamo solo cure e rimedi naturali traendo ad esempio beneficio da insetti utilizzati per la lotta biologica come le coccinelle, belle da vedere e da fotografare, o i crisopidi che aiutano a combattere gli afidi delle piante.

Grazie a queste conoscenze potremo incontrarli e ammirarli in tutto il loro splendore nel giardino di casa nostra.

Attraverso questa tecnica fotografica un minuscolo insetto che ai più può apparire indifferente o insignificante viene rivelato in tutta la sua bellezza e complessità: il pattern alare di una farfalla, i colori di una libellula e la trama delle sue ali, gli occhi di una mosca, la geometria della tela di un ragno, sono tutte piccole meraviglie nascoste che per le loro ridotte dimensioni difficilmente vengono notate.

Gocce di rugiada su ragnatela - foto di Giacomo Checchi
(Gocce di rugiada su ragnatela - foto di Giacomo Checchi)

La macro fotografia non serve solamente a produrre un documento scientifico, ma attraverso la bellezza di queste creature permette di sensibilizzare l'attenzione dell'uomo al fine di educare le nuove generazioni al totale rispetto della natura con un approccio del tutto nuovo.

Lycaenide – foto di Alice Lorenzini
(Lycaenide – foto di Alice Lorenzini)

Foto di copertina di Giacomo Checchi

Articolo e foto di Giacomo Checchi e Alice Lorenzini
http://www.lunaephoto.com



28.OTT.2014      Autore: Redazione
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