Fotografare gli animali nel loro habitat
Un'occasione per conoscere la Natura... rispettandola

Un’altra tappa nel nostro viaggio nella fotografia naturalistica ci aiuta a comprendere quale sia l’approccio migliore per fare della nostra passione uno strumento di conoscenza capace di regalarci emozioni e soddisfazioni, nel pieno rispetto degli animali e dell’ambiente. Siamo anche soliti pensare che per questo tipo di fotografia sia necessario scegliere luoghi remoti di natura incontaminata, dove vivono animali di rara bellezza. Ma è davvero così? Lo abbiamo chiesto a due giovani fotografi che hanno fatto della loro passione uno stile di vita.

In realtà, sebbene dal dopoguerra ad oggi ci sia stato in Italia, come nel resto del mondo industrializzato, un incremento esponenziale dell’urbanizzazione e dell’antropizzazione del territorio, negli ultimi anni, per svariati motivi, l’uomo ha abbandonato molti dei luoghi che in precedenza aveva sottratto alla Natura, e lei, sapientemente, se li è ripresi. Quindi, contrariamente a quanto si possa pensare, per scattare la foto di un animale selvatico, non sempre è necessario recarsi in luoghi lontani od esotici, a volte basta spostarsi di pochi chilometri dal centro delle nostre città e anche in luoghi “improbabili”, come vecchie fabbriche, edifici rurali dismessi, etc., potremmo trovare delle specie, talvolta anche rare. Queste nuove realtà si aggiungono alle mete tradizionali per scattare foto naturalistiche.

Biacco - Foto di Constantinos Photiou
(Come tutti i serpenti, il biacco, è ingiustamente temuto - Foto di Constantinos Photiou)

Ma cosa si intende per FOTO NATURALISTICA?

Si intendono scatti alla natura: flora, fauna e paesaggio nelle loro molteplici sfaccettature ed interazioni. Uno dei settori più praticati di questo genere di fotografia è quello dedicato agli animali selvatici. La caccia fotografica si può distinguere in vagante e d’appostamento. Entrambe prevedono una profonda conoscenza del territorio, dei suoi cicli e delle abitudini degli animali che lo abitano. La caccia fotografica d’appostamento è quella che dà maggiori risultati, essa comporta lunghe attese (spesso anche infruttuose!) in nascondigli mimetici provvisori e rudimentali, creati appositamente per poter catturare in uno scatto l’animale nei suoi atteggiamenti spontanei.

Capanno mimetico usato per gli appostamenti
(Il capanno mimetico utilizzato per gli appostamenti fotografici)

Lo spirito di adattamento, la pazienza, la costanza e la passione sono i requisiti essenziali di ogni fotografo naturalista. Fondamentale è anche e soprattutto, il rispetto per la natura stessa, che significa arrivare in un luogo, diventarne parte per un lasso di tempo ed allontanarsi senza lasciare traccia del proprio passaggio.

Capriolo - Foto di Matteo Segnani
(Un capriolo giovane e poco smaliziato - Foto di Matteo Segnani)

Nessuno scatto è giustificabile se può in qualche modo causare un disturbo o un rischio per il soggetto fotografato. È noto, ad esempio, che l’avvicinarsi troppo ad un nido può provocarne l’abbandono da parte dei genitori, e questo è eticamente inaccettabile. Una maggiore consapevolezza dell’ambiente che ci circonda e dell’habitat naturale ci porta a considerare la fotografia come un semplice pretesto per “frequentare” la natura, conoscerne i meccanismi, rimanere affascinati dalle sue forme, dalle sue diversità, dai suoi ritmi, colori, profumi.

Martin Pescatore - Foto di Matteo Segnani
(E quando meno te lo aspetti ecco un Martin Pescatore... in un posto dove non avresti mai pensato di trovarlo (sotto casa)! - Foto di Matteo Segnani)

La fotocamera ci permette di fermare alcuni attimi, e a volte, di narrarli a persone che per un motivo o per l’altro non li vivranno mai dal vero.

Grillaio - Foto di Constantinos Photiou
(Il grillaio non si nutre solo di grilli, ma è un derattizzatore da competizione! - Foto di Constantinos Photiou)

Foto di copertina: Gufo di palude di Constantinos Photiou

Articolo e foto di  Constantinos Photiou e Matteo Segnani

http://www.phos69.com

 

Una passione forte alimentata dall’amore e dal rispetto per la natura, che oggi più che mai ci sentiamo di condividere come Redazione di NIP unendoci al loro pensiero, che come un accorato appello all’umanità intera vuole fare ammenda per la triste vicenda che ha colpito tutti noi:

“La convivenza tra uomini ed animali potrebbe essere semplice... basterebbe conoscenza, rispetto e buon senso! Ciao Daniza, e scusaci…”
Constantinos e Matteo

Un omaggio a Daniza - Foto di Constantinos Photiou



12..2014      Autore: Redazione
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