KUMU Eesti Kunstimuseum
Un museo che ha cambiato il volto della citt?
Museo di arte contemporanea di Tallinn, Estonia

KUMU non è solo un istituzione importante per la giovane e vivace città estone ma anche un segno forte ed evidente all'interno del sito in cui si è configurato. Kunstimuseum (museo dell'arte), progettato dall'architetto Pekka Vapaavuori e realizzato nel 2006, è diventato una delle soluzioni più riuscite dal punto di vista architettonico-paesaggistico nella contemporaneità e nell'area baltica, da poco più di un ventennio indipendente dalla occupazione sovietica e già altamente reattiva ad un clima favorevole alla rigenerazione, riforma e ricerca di un linguaggio proprio.

Kumu tallin estonia museo arte contemporanea architettura paesaggio

Oltre alla sua forma e tettonicità nuove nella compagine baltica, altro interesse rivelato dal progetto è l' idea d' inserimento nel suo sito posto in un profondo pendio in pietra calcarea di 20 metri che è stato sfruttato al meglio per stabilirvi il museo, le cui dimensioni accentuate in pianta e in alzato, non irrompevano sullo skyline del circostante.

L'idea base è caratterizzata dalla circonferenza creata in fondo allo scavo, comprendente una piattaforma-piazza cui è possibile discendere dalla strada in dislivello, e l' arco da cui prende forma  il resto della struttura. L'arco perimetrale si presenta come l'unica struttura vetrata dell'edificio che al suo interno ospita l'ingresso principale del museo; questo volume leggero ed arioso contrasta con il volume chiuso dell'area museale che doveva essere un pieno interrotto soltanto attraverso tagli-feritoie. Il volume dell'ingresso si presenta quindi come un enorme vuoto a tutta altezza a differenza di quello museale suddiviso in più piani; quest'ultima struttura tende a nascondere le fonti di luce e le aperture in modo che non resti una entità separata dall'arco vetrato, che, potenziato di una maggiore illuminazione, funge da punto di orientamento all'interno dell'edificio. La apparente differenza materica e concettuale dei blocchi, che dapprima crea un forte dualismo, è così successivamente risolta attraverso una astuta compenetrazione di funzioni che rafforza l' identità nella sua totalità. I materiali impiegati si sono riferiti al forte concetto del pieno e del vuoto  non contrastando allo stesso tempo con quelli del paesaggio oscillanti tra l'algidità invernale della neve e l'intensità della luce solare estiva.

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Ma oltre alla sua estetica il KUMU possiede molto di più per mezzo del suo carisma evocato da quello stesso segno di svolta che l' Estonia aveva messo in atto in quel momento; il paese, che cominciava a segnare la propria storia dopo secoli di occupazioni, doveva affermare la sua nuova identità caratterizzata da indipendenza e democrazia che fino a quel momento non aveva vissuto e stava per sperimentare. Il KUMU diventa così una delle tante forme espressive dell'entusiasmo di una nazione che, seppure contrassegnata dalle sue contraddizioni e problematiche interne, non rinuncia ad affacciarsi sul panorama internazionale pensandosi diversa, completamente svincolata da un passato pressoché anonimo, e segno riuscito di un'epoca.

Kumu tallin estonia museo arte contemporanea architettura paesaggio

Articolo di Luca Casarano

Si ringraziano per le immagini:
Kumu art museum www.kumu.ee/eng
Laima Gutmane Laima Gūtmane(simka)
Vapaavuori architects www.arkva.fi



12.MAR.2013      Autore: Redazione
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