COLTIVARE SORRISI
Giovani paesaggisti crescono

Lo scorso 29 Marzo si è inaugurato in Sicilia, a Ragusa, il Giardino Didattico del Circolo Didattico Palazzello. La realizzazione del giardino si è inserita all’interno del progetto distrettuale “Verde Città” promosso dal Club Rotaract di Ragusa con la collaborazione professionale degli architetti paesaggisti Alessio Bracchitta e Salvatore Bufalino.

Il progetto nasce dal desiderio, trasformatosi, ormai in esigenza, di inserire all’interno delle proposte didattiche della scuola primaria l’insegnamento del “sistema verde” e della natura intesa come ambiente di gioco e conoscenza. Scopo principale dell’iniziativa, oltre quello di creare uno spazio verde fruibile all’interno dell’ambiente scolastico, è stato quello di far conoscere ai più piccoli l’ambiente in cui vivono e impartire loro i primi essenziali concetti di ecologia, sia attraverso una serie di incontri, che hanno fornito ai bambini le basi per conoscere le principali specie mediterranee e i processi evolutivi naturali, sia attraverso la partecipazione diretta di tutti i bambini alla realizzazione del giardino didattico.

Il concept progettuale, per conferire un aspetto ludico ma allo stesso tempo educativo, trae ispirazione dal “Tetris”, il famoso videogioco di logica e ragionamento, nato alla fine degli anni ‘80. Questa suddivisione in moduli regolari è stata utile per una miglior suddivisione dello spazio didattico e una miglior interazione bambino - pianta.

Il Giardino Didattico appena inaugurato

Ad ogni modulo del “gioco” è stata assegnata una pianta tipica della macchia mediterranea, in modo da implementare la conoscenza del paesaggio e riconoscere le varie specie. Mentre altri sono stati adibiti ad una sperimentazione del “giardino in movimento”, cioè uno spazio non assoggettato a progettazione, dinamico ed evolutivo, in continua trasformazione, affidato all’imprevedibilità di piante che scompaiono e riappaiono a loro piacimento. Uno spazio che vuole educare allo sguardo e all’osservazione del ciclo naturale.

Ogni classe ha quindi, adottato un modulo e una specie tipica della “macchia” in modo tale da innescare una prima forma di responsabilizzazione verso il sistema del verde e la cura degli elementi vegetali.

I moduli del Tetris

Per ampliare il coinvolgimento, la partecipazione attiva e la sensibilizzazione al tema del riciclo, sono stati coinvolti i bambini e le loro famiglie nella raccolta di bottiglie di plastica, al fine di avviare un processo di riutilizzo creativo dei materiali.

Le bottiglie sono state, quindi, colorate e sistemate nel terreno in modo da disegnare i vari moduli del “gioco”, ai quali sono stati affiancati cartellini informativi che indicano la classe che ha adottato la pianta e il nome, comune e scientifico, della specie.

I moduli realizzati con le bottiglie colorate

Nel progetto sono stati coinvolti più di 400 bambini dai 6 ai 10 anni, riutilizzate più di 2000 bottiglie di plastica e più di 100 cassette in legno, piantate 120 piantine tipiche della macchia mediterranea e coltivato migliaia di sorrisi sinceri.

I bambini usano le mani, il cuore e il pensiero. È importante dare loro l’opportunità di pensare con la propria testa, di usare l’immaginazione per formulare le ipotesi, di esprimere idee e pensieri, rispettando i loro tempi.

I bambini all'opera per realizzare il giardino

Crediamo che il ruolo del paesaggista, in questo caso, debba essere quello di offrire le proprie competenze stimolando i bambini senza sovrapporsi, incentivando stupore e meraviglia ed evitando il più possibile di forzare alcuni processi o anticipare le loro conoscenze.

In questa civiltà di asfalto imperante, spesso nell’educazione dei piccini si dimentica il rapporto con la natura, ma se si vuole avere degli adulti consapevoli della necessità di salvaguardare il nostro pianeta, servirà educare i bambini ad esserlo fin da subito.

 

Testo e foto di Salvatore Bufalino e Alessio Bracchitta



28.APR.2014      Autore: Redazione
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