Habitar o Centro
Un progetto di social housing per Sao Paulo

Parlare di Sao Paulo è diventato ormai motivo di facili congetture. I racconti che ci raggiungono per vie più o meno ufficiali, recentemente amplificati dall’imminente incontro dei mondiali di Rio, hanno costituito nelle nostre menti un immaginario consolidato. E’ una composizione figurativa strutturata da realtà contrastanti, da pochi che hanno molto e da molti che hanno poco, da favela sovrappopolate e da grattacieli immensi. E’ questa la Sao Paulo che ci hanno insegnato ad immaginare. Esistono tuttavia altri temi che oggi hanno assunto l’eguale importanza di quelli più noti. Tra questi il seguente lavoro ha scelto di affrontare quello relativo al degrado del centro, un’area fortemente soggetta alla rapidità delle trasformazioni urbane della città ed oggi in una fase di degrado avanzata che compromette sia le condizioni del patrimonio architettonico esistente, sia la fruibilità degli spazi pubblici, in termini di sicurezza ed investimenti.

“Habitar o Centro” è il progetto che, intervenendo su un’area specifica del centro, Vila Buarque, si propone di ripensare a questa parte di città come “luogo sociale”, sia offrendo nuovi spazi pubblici per la città, sia prevedendo nuove volumetrie abitative riservate ai ceti più deboli. Il tema dell’abitare viene quindi assunto non solo come azione di resistenza ai fenomeni di spopolamento, ma anche come occasione di rivendicare il ruolo urbano del quartiere.

Cuore del progetto è ripensamento degli estacionamentos, aree di sosta a pagamento largamente diffuse nelle aree centrali, come opportunità per l’inserimento nuovi edifici ad uso misto. A tal proposito, onde affrontare le problematiche di un tema così presente nel paesaggio urbano, il progetto si è avvalso di due scale fondamentali: quella urbana, che avanza un disegno di progetto di sistema e di tipologie di intervento per le diverse quadre, e il cui obiettivo è quello di ricercare l’ integrazione tra intervento e contesto capace di mantenere e consolidare i già forti caratteri identitari del quartiere; quella dell’architettura, che, scendendo di scala, entra nel merito di una possibile configurazione di una delle parti del progetto urbano, così che il caso particolare sia esplicativo dell’intero sistema.

La problematica del sistema costruttivo acquisisce nella tesi quindi un ruolo fondamentale. Il tema della prefabbricazione diventa il presupposto per immaginare un sistema abitativo “replicabile” basato sulla composizione variabile di diverse tipologie e definite secondo i limiti quantitativi attualmente in vigore nel Stato di Sao Paulo.

L’obiettivo è quello di raccontare una duplice occasione. Da un lato quella di una restituire il centro alla città. Dall’altro quella di offrire un’alternativa ad una crescita urbana ormai frenetica ed incontrollata che pregiudica ogni opportunità di riflessione e pianificazione della metropoli brasiliana. 

a cura di Andrea Carpentieri



29.MAR.2014      Autore: Redazione
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