I giardini condivisi
Uno spazio di costruzione della cittadinanza

Oggi la necessità di ritrovare nel paesaggio urbano forme di rivendicazione di un rapporto con la terra non ha solo un valore produttivo, ma soprattutto sociale. Il giardino diventa luogo d’incontro e di scambio. E’ in questa direzione che vanno i jardins partagés di cui si occupa Laurence Baudelet. I giardini condivisi sorgono in Francia a cavallo del 2000, sono presenti soprattutto nei centri dei grandi agglomerati urbani e nelle loro periferie, dove occupano superfici di poche centinaia di metri quadrati. Si coltivano piante alimentari ed ornamentali, sulla base dei desideri dei giardinieri, ma, soprattutto, si coltiva cittadinanza attiva, attenta al proprio spazio di vita.

Il giardino diventa un supporto ai legami sociali, ad un tessuto sociale di prossimità; permette di rompere l’isolamento spesso prodotto dal crescente movimento di residenzializzazione presente in Francia. I giardini condivisi sfidano tale processo, occupando e trasformando paesaggi interstiziali e degradati, riappropriandosi della possibilità di costruire il proprio ambiente esprimendo se stessi, la propria cultura e il proprio immaginario. Si creano così aree piacevoli, fruibili, aperte alla cittadinanza, che ospitano attività di animazione, culturali e sociali per il quartiere in cui si inseriscono, contribuendo così anche ad integrare e valorizzare la diversità socio-culturale. I giardini condivisi diventano uno strumento dell’azione politica civile, promuovendo nuove forme di abitabilità, l’attenzione all’ambiente e all’ecologia urbana, l’educazione dei giovani verso i problemi ambientali e il recupero delle tecniche della tradizione contadina.

Laurence Baudelet, con la sua Associazione “Graine de Jardins” si occupa dal 1997 di sostenere ed accompagnare queste realtà nel loro percorso di nascita e crescita, mettendo in rete associazioni e movimenti spontanei vicini a queste esigenze. Si può conoscere il suo lavoro sul sito

 

www.jardinons--‐ensemble.org

a cura di Laura Malanchini



15.MAR.2014      Autore: Redazione
CONDIVIDI