O centro sentido
Dal Brasile una tesi di rigenerazione urbana partecipata

In una piccola comunità del Brasile centrale, stato del Minas Gerais, municipalità di Pocos de Caldas, si Studia. Anche Architettura, e si elaborano nuove metodologie per la progettazione di uno spazio pubblico capaci di coinvolgere la popolazione in modo fresco, dinamico e democratico. La tesi di Lucas Belinato, coordinata dalle Professoresse Adriana Matthes e Rosana Parisi, ha sperimentato proprio questo, portare la popolazione a riflettere su uno spazio pubblico nel cuore del centro cittadino e farla esprimere attraverso più mezzi di comunicazione, tra cui i social media di ultima generazione.

Un'immagine dell'esposizione

Tutto comincia con una provocazione.

Lucas disegna e rappresenta in miniatura un Oggetto, lo pone al centro della piazza principale della città, e aspetta. È un Oggetto dinamico, disegnato seguendo le linee morbide di un nastro e vicino a certe architetture plastiche contemporanee. Qual è la reazione della gente? Un Oggetto materiale non si perde mai nell'indifferenza, ma suscita sempre un sentimento. Ecco la provocazione. Ecco quello che cerca Lucas. Portare allo scoperto i sentimenti degli abitanti su una porzione di città. L'Oggetto non vuole essere solo valutato per se stesso, ma vuole soprattutto essere un induttore per far riflettere sullo spazio urbano entro cui si colloca.

Pungolata, stimolata, scrollata dall'indifferenza dell'abitudine, la gente è invitata a Partecipare, rinfocolando così quella strumento di partecipazione sociale che il Brasile ben conosce e sostiene nella Legge n 10257 – Estatuto da Citade.

Il plastico

Allestita una piccola esposizione si può esprimere la propria opinione a voce, con un post-it, con degli spilli colorati che marcano su una mappa potenzialità e criticità, oppure si può interagire attraverso i social media, sito web, facebook, foursquare e Instagram. Metodologie di partecipazione tradizionale che si incrociano con l'era 2.0.

La parete di post-it

Il risultato va ben oltre le aspettative. Il meccanismo funziona e vede l'uso di tutti i mezzi messi a disposizione. L'uso di Instagram è particolarmente stimolante, perché le foto invitate mostrano prospettive interessanti da interpretare per un architetto urbanista. È l'occhio della gente che si rivela. L'occhio del quotidiano, che spesso i Professionisti hanno perso negli Studi.

L'elaborazione del materiale raccolto è impegnativa, sia per la quantità che per la qualità diversa delle fonti da incrociare. Ma ne è anche la ricchezza.

Quello che Lucas trae come prima conclusione è un cerchio rosso sopra un'area che non piace, non funziona, particolarmente critica per la compresenza di più elementi che non riescono a comunicare: l'ingresso di un edificio storico di fine ottocento, il fosso di un fiume, la gabbia di arrivo di una teleferica. E su questa area la seconda conclusione, che è anche un principio. Lo studio di un progetto di riqualificazione.

La locandina

http://www.ocentrosentido.com/

Articolo di Caterina Fusi



20.DIC.2013      Autore: Redazione
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